Processo a Phil Spector. Il medico esclude il suicidio

La testimonianza del medico legale ascoltato in aula nel corso del processo contro Phil Spector, accusato d’avere ucciso l’attrice Lana Clarkson, potrebbe rivelarsi un macigno sul castello difensivo del celebre produttore. Gli avvocati di Spector (26 dicembre ’39, New York) avevano avallato la tesi del suicidio, ma la deposizione del coroner, Louis Pena, non sembra lasciare molti dubbi. Il Dr. Pena ha riferito che l’ecchimosi da lui riscontrata nel 2003 sulla lingua della starlette è compatibile con un’azione violenta; il medico ha affermato che probabilmente la canna della pistola venne inserita di forza nella bocca della donna. Il coroner ha inoltre riferito che la Clarkson era una persona positiva, non era depressa e non prendeva medicine; secondo il medico è poi piuttosto strano che una persona che abbia deciso di suicidarsi metta in atto il proposito con la borsetta in spalla, come nel caso dell’attrice. Il processo continua.
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