Rimandato all’8 giugno il processo a George Michael

Rimandato all’8 giugno il processo a George Michael
La giudice Katherine Marshall di un tribunale londinese ha aggiornato al prossimo 8 giugno il processo nei confronti di George Michael. La giudice distrettuale ha preso la decisione dopo essere stata relazionata sui risultati medici sul cantante: risulta che, al momento del reato, ovvero quando Michael venne trovato accasciato sul volante della sua auto nella parte settentrionale di Londra, il 1° ottobre 2006 l’artista aveva nel sangue un “cocktail di sostanze”. Più esattamente, risulta che George avesse assunto GBH -definita “droga da discoteca"-, cannabis ed antidepressivi. Il cantante, rappresentato dall’avvocato Michael Greve, non era presente in aula.
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