Una vecchia canzone degli Sham 69 era intitolata “George Davis is
innocent”; chissà se ora qualche gruppo punk farà un pezzo chiamato
“Sid Vicious is innocent”. A quasi trent’anni di distanza dal luttuoso
evento, un amico di Sid Vicious ha infatti affermato che non fu il
bassista dei Sex Pistols ad uccidere la fidanzata Nancy Spungen, come
finora molti avevano ritenuto, bensì uno spacciatore. Con i Pistols
sfasciati, nel 1978 Vicious stava annegando in un mare di droghe; la
sua compagna Nancy, eroinomane ed ex groupie, lo assisteva volentieri.
Una notte (12 ottobre ’78), al Chelsea Hotel di New York, Nancy venne
trovata accoltellata a morte nella camera che condivideva con Sid
Vicious. Il musicista (John Simon Ritchie, nato a Londra il 10 maggio
1957) venne arrestato, incarcerato e poi messo in libertà in attesa del
processo. Ma morì per overdose prima della prima seduta. Ora Steve
Dior, musicista, ha affermato: “Non fu Sid ad uccidere Nancy, di questo
ne sono sicuro. So chi l’ha ammazzata. E’ stato uno spacciatore del New
Jersey. Le impronte di questo tipo erano sul coltello ritrovato in
camera, ma la polizia di New York non ha voluto occuparsene. Il caso
era chiuso se avessero incastrato Sid, e non gli importava se Sid fosse
andato in prigione anche innocente”.
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