E’ sempre un onore farsi scattare una foto con i Rolling Stones. Così
almeno avevano pensato i Metallica, quando aprirono per Mick Jagger e
soci per alcune date nel 2005. Invece l’onore si trasformò in amarezza.
Lars Ulrich ha riferito ad un’emittente radiofonica USA che gli Stones
trattarono i Metallica più o meno come degli appestati. Ha detto il
batterista: “Eravamo in camerino, ad un certo punto entra una
assistente con non so quanti walkie-talkie, e prima dello show ci fa:
‘Volete farvi fare una foto con i Rolling Stones?’. E noi: ‘Beh, perché
no?’. Allora l’assistente ci accompagna in un posto lungo il tunnel che
conduce allo stadio e ci dice: ‘Aspettate qui’. Passano cinque minuti
ed entrano gli Stones. Giuro che a momenti non si fermavano. Charlie
Watts ha detto giusto ‘ciao’, Keith Richards ha fatto un cenno con la
testa mentre Mick Jagger ci ha guardato come se avessimo potuto
attaccargli la polmonite o qualcosa di simile; ci ha guardati come se
fosse disgustato. Sono rimasti giusto per due o tre foto e poi sono
andati via subito. Poi è tornata l’assistente e ci ha detto: ‘Se il
gruppo dà l’ok alla foto, ve ne manderemo una copia’. Insomma una cosa
che mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca”.
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