Marilyn Manson a Milano. Ecco cosa ha detto

Marilyn Manson a Milano. Ecco cosa ha detto
Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol
Marilyn Manson si materializza nella una sala di un hotel milanese alle 18.35 di domenica 27 maggio. Tra poco più di 24 ore si esibirà nel capoluogo lombardo, poi sarà a Firenze. Grossi occhiali da sole, camicia nera, capelli neri. La sala è poco illuminata. Tra una domanda e l'altra non si sente volare una mosca, si ode solamente il sibilo dell'aria condizionata. Poco prima i giornalisti erano riusciti ad ascoltare qualche brano dal suo nuovo album "Eat me, drink me", che in Italia sarà in commercio dal prossimo 1° giugno. E a leggere tutti i testi. Già, i testi: un senso di tempo sospeso, tirato e teso ma in attesa, tra qualcosa che si conclude ed un altro qualcosa di nuovo -ma forse ancora non ben decifrabile- al davanzale. C'è morte ma anche amore. In "Just a car crash away" c'è un passaggio significativo che recita "l'amore è un incendio che brucia completamente tutto ciò che vede". Metafore, certo. Che forse da decifrare sono più semplici di quanto si possa pensare. Magari il "vecchio" è l'ex moglie ed il "nuovo" la giovane fidanzata. Della chiacchierata con i giornalisti ciò che ci pare più interessante, perlomeno per inquadrare l'album, è quanto Manson dice verso la fine. Dopo aver parlato del periodo di depressione che lo aveva attanagliato, "Mazza" dice: "E' un disco meno choccante, anzi umano. La gente si attende che sia provocatorio, ma lo choc sarà invece scoprire che è un disco umano". E poi: "Non è vero che io non sia la stessa persona quando sono in scena. Certo che Brian Warner e Marilyn Manson sono due persone diverse, ma in un certo senso ho cercato di metterle assieme su questo disco". Prima il rocker aveva risposto a varie domande. La prima sulla sua depressione, che pare superata. "La felicità non si sa mai cosa sia, ora mi sento più equilibrato rispetto a quando c'erano delle persone sbagliate attorno a me". Riferimento a Dita Von Teese? Lui, piuttosto signorilmente, dice solamente: "Non voglio dare la colpa a lei, era più una situazione sbagliata che una persona sbagliata. Non provo amarezza nei suoi confronti". Ok, ma ora il ruolo di Manson qual è? Il musicista tende a ricondurre molte cose ad "Eat me, drink me". Il che è anche comprensibile: dopotutto è qui per promuovere il CD. "Il mio ruolo? Ho preferito sviluppare un discorso su me stesso, su questo disco, più che parlare dei problemi sociali del mondo. Fare un disco come questo era mia intenzione da molto tempo, ma non c'erano le circostanze. Ci voleva vulnerabilità, una situazione di pericolo". E ultimamente cosa ascolta? "E' una domanda difficile. Quando viaggio, più che altro guardo MTV. Altrimenti sento Air, Radiohead, PJ Harvey, Iggy Pop, Bowie". Gli si fa notare che le scene in cui, nel video abbinato ad "Heart-shaped glasses", guida in maniera irresponsabile potrebbero far sì che certi giovani lo imitino. "La mia ispirazione è vecchia come 'Romeo e Giulietta' di Shakespeare", dice. "I giovani sanno discernere bene, anzi siamo in un periodo in cui le cose si capiscono come non mai, si comprende dove sia la realtà e dove la finzione. Il mio è un ideale romantico portato all'estremo". In quanto al film-omaggio a Lewis Carroll, del quale si era parlato per la prima volta nel febbraio 2006, "Mazza" dice che il nuovo album ha fatto slittare le riprese ma non la pre-produzione; si riparlerà del progetto nel prossimo ottobre. Poi specifica che non ci sarà Angelina Jolie, come qualcuno aveva prospettato, bensì la sua fidanzata Evan Rachel Wood. Ultima cosa: come saranno i due concerti italiani? "Voglio far ricordare a tutti come dev'essere un vero spettacolo rock e com'è una vera rockstar", dice.
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