Intervistato da Paolo Biamonte su "la Repubblica", l’ex bassista dei Rolling Stones Bill Wyman - in tour in Italia con i suoi Rhythm Kings - ha qualcosa da ridire sui colleghi. Senza troppe remore...:
Su Mick Jagger: "Quando è in pubblico... non solo parla con un tono affettato, ma cambia voce. Ed è talmente abituato a recitare che quando siamo tra di noi usa le volgarità del peggior dialetto ‘cockney’ che non parlava nemmeno da ragazzino".
Su Keith Richards: "... si trasforma in un guerriero feroce perché ha paura di far scoprire la sua fragilità".
Su Ron Wood: "Oggi nessuno al mondo somiglia a Richards più di Ron Wood: ma Ronnie era un uomo diverso quando è entrato negli Stones".
Su Charlie Watts: "[Negli Stones] non è facile reggere la tensione rimanendo se stessi come ho fatto io o Charlie Watts, che non a caso è il mio migliore amico"
Su Brian Jones: "All’epoca se ne andò perché non trovava più spazio nella band che aveva formato".
Su Mick Taylor: "Ha capito troppo tardi le regole del gioco . E quando ha pregato di essere perdonato nessuno lo ha ascoltato".
Su Mick Jagger: "Quando è in pubblico... non solo parla con un tono affettato, ma cambia voce. Ed è talmente abituato a recitare che quando siamo tra di noi usa le volgarità del peggior dialetto ‘cockney’ che non parlava nemmeno da ragazzino".
Su Keith Richards: "... si trasforma in un guerriero feroce perché ha paura di far scoprire la sua fragilità".
Su Ron Wood: "Oggi nessuno al mondo somiglia a Richards più di Ron Wood: ma Ronnie era un uomo diverso quando è entrato negli Stones".
Su Charlie Watts: "[Negli Stones] non è facile reggere la tensione rimanendo se stessi come ho fatto io o Charlie Watts, che non a caso è il mio migliore amico"
Su Brian Jones: "All’epoca se ne andò perché non trovava più spazio nella band che aveva formato".
Su Mick Taylor: "Ha capito troppo tardi le regole del gioco . E quando ha pregato di essere perdonato nessuno lo ha ascoltato".
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