La redazione di Rockol non � responsabile del contenuto di questa notizia, che � tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati � a discrezione della redazione.
MARTEDI' 24 APRILE 2007
JOAN AS POLICE WOMAN in concerto
AFTERSHOW con DJ WOLF
INIZIO CONCERTO ORE 21.30
INGRESSO: 12 EURO + Dir. Prev.
www.depositogiordani.it
Per tutti gli appassionati di Antony and The Johnsons e Nick Cave... Joan Wasser, meglio conosciuta come Joan As Policewoman, sarà ospite martedì 24 aprile al Deposito Giordani per un esclusivo concerto dal vivo.
Il disco di esordio come solista di Joan As Policewoman, intitolato "Real Life", è stata in assoluto una delle uscite più interessanti dell’anno passato.
Joan Wasser non si presentava però da totale debuttante, anzi: come violinista ha lavorato, in studio o dal vivo, con moltissimi musicisti, tra cui Rufus Wainwright, Antony & The Johnsons, Joseph Arthur, ma anche Lou Reed, Nick Cave, Elton John, Nirvana e tanti altri. Non a caso in "Real Life" troviamo come ospiti speciali Antony Hegarty e Joseph Arthur, oltre ad una raccolta di ottime canzoni.
BIO
A volte, è l’artista a saperla più lunga. Influenze: “La vita� Suoni come: “Il vento che soffia attraverso la foresta� ...e l’ulteriore osservazione : “La bellezza è il nuovo punk rock� “Il sentimento generale dei nostri tempi� afferma Joan, “è la diffidenza verso chiunque, la convinzione che tutti i media non dicano altro che falsità ...v’è una sensazione di sospetto così forte nell’aria. Al giorno d’oggi, penso che il modo migliore di essere sovversivi sia mantenersi totalmente onesti ed ammirare la vera bellezza�.
L’album di Joan, REAL LIFE, va ben oltre l’elogio dell’onestà , della fiducia e della bellezza e, nel far ciò, sottolinea le stesse doti dell’artista. Joan acquista una certa popolarità grazie alle sue prime, rumorose ed aggressive band, The Dambuilders, Black Beetle e Those Bastard Souls, e nei panni più “soft� di collaboratrice per Antony & The Johnsons e la band di Rufus Wainwright. Sebbene la sua espressività denoti alcune influenze, il risultato globale è originalissimo: è musica che si insinua, come un raggio luminoso, tra le varie categorie. Vicina al jazz, ma profondamente intima. Per la sua voce e le modulazioni, è stata accostata a Dusty Springfield, Annette Peacock e Chrissie Hynde. Proprio come quella di Antony, la musica di Joan sembra scaturire dal nulla, pur essendo in sé completa, personale, totalmente autoreferenziale. Esattamente così come Joan As Police Woman si sente “Joan�.
“L’ho definita R&B punk-rock, ma forse “musica soul americana� è una definizione più appropriata: la mia musica è una fusione dei due stili che prediligo – il soul, di Al Green, Nina Simone e Isaac Hayes, e il punk di The Smiths, dei Grifters e di Siouxsie Sioux...�
“...nella mia musica, il rock si è unito al punk in modo del tutto naturale. Amavo X, gli Stooges, i Minutemen. In città c’era un club punk-rock per tutte le età , l’Anthrax: questo club è stato provvidenziale, ha cambiato la mia vita!� Qui, Joan ha potuto assistere alle esibizioni di gruppi quali Sonic Youth, Black Flag e Bad Brains “che mi hanno tutti lasciato senza fiato�.
La carriera musicale di Joan, anche “in pillole�, fa impallidire. Il suo violino-cum-viola a cinque corde, ricoperto di glitter, ha sostenuto l’impianto ritmico assieme alle chitarre dei Dambuilders. Altri gruppi, Those Bastard Souls (capitanati dal chitarrista dei Grifters, David Shouse, con Joan, Steven Drozd dei The Flaming Lips e Fred Armisen dei Trenchmouth) e i Black Beetle (con Michael Tighe e Parker Kindred della formazione di Jeff Buckley), si alternano nella carriera di Joan prima che quest’ultima propenda per la vocazione solista. Quando l’amico Antony le chiede di unirsi ai suoi debuttanti Johnsons, Joan rimane nel complesso per anni, prima di abbandonarli per la band di Rufus Wainwright: “Ho sempre cercato di mantenere la mia musica come priorità , ma amavo suonare nelle band di altri artisti�.
Ascoltando l’album, ci si accorge che Joan non cerca di nascondersi dietro al suo scintillante violino o di farsi scudo con la tipica forma di espressione aggressiva del rock. “La rabbia è un’emozione facile e io l’ho provata a lungo, ma essa nasce solo dai sentimenti che non si affrontano: io sto cercando di andare più a fondo�.
“Non dovendo lottare per le necessità quotidiane fondamentali – come la sopravvivenza – la mia musica parla [ride] di amore e perdite. Oltre a ciò, essa è la ricerca di un modo per essere onesta con me stessa, dopo un periodo speso a fuggire dalla mia vera identità , dal diventare adulti, dall’affrontare le paure coraggiosamente o con un po’ di timore, ma accentando ugualmente la situazione. Con pazienza, fino ad avere tanta fiducia in se stessi da ammettere quello che realmente si sta provando: questo album descrive il percorso per imparare ad essere davvero se stessi�
Joan As Police Woman – Discografia
EP di 6 tracce su CD + edizione limitata in vinile 12�
The Ride 7� & CD
Real Life CD/LP
MARTEDI' 24 APRILE 2007
JOAN AS POLICE WOMAN in concerto
AFTERSHOW con DJ WOLF
INIZIO CONCERTO ORE 21.30
INGRESSO: 12 EURO + Dir. Prev.
www.depositogiordani.it
Per tutti gli appassionati di Antony and The Johnsons e Nick Cave... Joan Wasser, meglio conosciuta come Joan As Policewoman, sarà ospite martedì 24 aprile al Deposito Giordani per un esclusivo concerto dal vivo.
Il disco di esordio come solista di Joan As Policewoman, intitolato "Real Life", è stata in assoluto una delle uscite più interessanti dell’anno passato.
Joan Wasser non si presentava però da totale debuttante, anzi: come violinista ha lavorato, in studio o dal vivo, con moltissimi musicisti, tra cui Rufus Wainwright, Antony & The Johnsons, Joseph Arthur, ma anche Lou Reed, Nick Cave, Elton John, Nirvana e tanti altri. Non a caso in "Real Life" troviamo come ospiti speciali Antony Hegarty e Joseph Arthur, oltre ad una raccolta di ottime canzoni.
BIO
A volte, è l’artista a saperla più lunga. Influenze: “La vita� Suoni come: “Il vento che soffia attraverso la foresta� ...e l’ulteriore osservazione : “La bellezza è il nuovo punk rock� “Il sentimento generale dei nostri tempi� afferma Joan, “è la diffidenza verso chiunque, la convinzione che tutti i media non dicano altro che falsità ...v’è una sensazione di sospetto così forte nell’aria. Al giorno d’oggi, penso che il modo migliore di essere sovversivi sia mantenersi totalmente onesti ed ammirare la vera bellezza�.
L’album di Joan, REAL LIFE, va ben oltre l’elogio dell’onestà , della fiducia e della bellezza e, nel far ciò, sottolinea le stesse doti dell’artista. Joan acquista una certa popolarità grazie alle sue prime, rumorose ed aggressive band, The Dambuilders, Black Beetle e Those Bastard Souls, e nei panni più “soft� di collaboratrice per Antony & The Johnsons e la band di Rufus Wainwright. Sebbene la sua espressività denoti alcune influenze, il risultato globale è originalissimo: è musica che si insinua, come un raggio luminoso, tra le varie categorie. Vicina al jazz, ma profondamente intima. Per la sua voce e le modulazioni, è stata accostata a Dusty Springfield, Annette Peacock e Chrissie Hynde. Proprio come quella di Antony, la musica di Joan sembra scaturire dal nulla, pur essendo in sé completa, personale, totalmente autoreferenziale. Esattamente così come Joan As Police Woman si sente “Joan�.
“L’ho definita R&B punk-rock, ma forse “musica soul americana� è una definizione più appropriata: la mia musica è una fusione dei due stili che prediligo – il soul, di Al Green, Nina Simone e Isaac Hayes, e il punk di The Smiths, dei Grifters e di Siouxsie Sioux...�
“...nella mia musica, il rock si è unito al punk in modo del tutto naturale. Amavo X, gli Stooges, i Minutemen. In città c’era un club punk-rock per tutte le età , l’Anthrax: questo club è stato provvidenziale, ha cambiato la mia vita!� Qui, Joan ha potuto assistere alle esibizioni di gruppi quali Sonic Youth, Black Flag e Bad Brains “che mi hanno tutti lasciato senza fiato�.
La carriera musicale di Joan, anche “in pillole�, fa impallidire. Il suo violino-cum-viola a cinque corde, ricoperto di glitter, ha sostenuto l’impianto ritmico assieme alle chitarre dei Dambuilders. Altri gruppi, Those Bastard Souls (capitanati dal chitarrista dei Grifters, David Shouse, con Joan, Steven Drozd dei The Flaming Lips e Fred Armisen dei Trenchmouth) e i Black Beetle (con Michael Tighe e Parker Kindred della formazione di Jeff Buckley), si alternano nella carriera di Joan prima che quest’ultima propenda per la vocazione solista. Quando l’amico Antony le chiede di unirsi ai suoi debuttanti Johnsons, Joan rimane nel complesso per anni, prima di abbandonarli per la band di Rufus Wainwright: “Ho sempre cercato di mantenere la mia musica come priorità , ma amavo suonare nelle band di altri artisti�.
Ascoltando l’album, ci si accorge che Joan non cerca di nascondersi dietro al suo scintillante violino o di farsi scudo con la tipica forma di espressione aggressiva del rock. “La rabbia è un’emozione facile e io l’ho provata a lungo, ma essa nasce solo dai sentimenti che non si affrontano: io sto cercando di andare più a fondo�.
“Non dovendo lottare per le necessità quotidiane fondamentali – come la sopravvivenza – la mia musica parla [ride] di amore e perdite. Oltre a ciò, essa è la ricerca di un modo per essere onesta con me stessa, dopo un periodo speso a fuggire dalla mia vera identità , dal diventare adulti, dall’affrontare le paure coraggiosamente o con un po’ di timore, ma accentando ugualmente la situazione. Con pazienza, fino ad avere tanta fiducia in se stessi da ammettere quello che realmente si sta provando: questo album descrive il percorso per imparare ad essere davvero se stessi�
Tra le numerose collaborazioni di Joan, oltre alle esperienze giÃ
citate al fianco di Antony e Rufus, si ricordano quelle con The Scissor
Sisters, Lou Reed, Nick Cave, Sheryl Crow, Sparklehorse e David Gahan
dei Depeche Mode. Significativi, inoltre, i suoi contributi per la
formazione della band di supporto per la sezione newyorkese del
progetto “Sea Shanties� del produttore Hal Wilner; per l’unico album di
successo (“uno dei dischi che amo di più tra quelli a cui ho
partecipato�) realizzato al fianco di Nathan Larson (Shudder To Think),
il batterista dei Dambuilders, Kevin March, e Mary Timony degli Helium,
in una formazione battezzata Mind Science Of The Mind; per la
scoppiettante cover band jazz Sex Mob di Steven Bernstein (“Ho eseguito
un selvaggio assolo di violino in About A Girl dei Nirvana�); o per
l’album registrato nell’agosto 2004 con la fondatrice degli ex-Throwing
Muses/Belly, Tanya Donelly. Joan è tutto questo: musica, bellezza,
talento. Come il suo brano The Ride recita:“Inizia adesso, l’attesa è
finita�
Joan As Police Woman – Discografia
My Gurl 7�
EP di 6 tracce su CD + edizione limitata in vinile 12�
The Ride 7� & CD
Real Life CD/LP
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