La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
DABOL
sono su iTunes!
vi ricordiamo inoltre i loro appuntamenti live:
17 dicembre @ Jahbless
Torre del graco (Na) + Foja
e
23 febbraio @ Fnac
Napoli (Na) - ore 19
dabol è Napoli spaccata in due. Il doppio. La contraddizione. Sacro e profano. La violenza del Vesuvio e la dolcezza della Sirena Partenope, la luminosità delle piazze assolate e l’oscurità dei vicoli. È l’eterno sentimento di odio e amore che abita ognuno di noi.
dabol è dal 2001 un concentrato energetico a base di rock-a-muffin (definizione del gruppo che indica un mix di drum'n'bass e ragamuffin) in grado di incatenare l’ascoltatore alle proprie melodie danzerecce: il ritmo, discontinuo e spezzato, cerca, cavalcando le sequenze, una via di fuga nelle frequenze basse, sulle quali si innestano parole-suono che raccontano immagini e fotografano storie. dabol sono due ragazzi, 4est (Daniele Russo) alla voce e pone (Massimiliano Pone) al basso, che scelto due compagni di avventura, Vince Carpentieri alla chitarra e Valerio Mirra alla batteria, per dar vita al loro album d’esordio, Sisma, uscito il 13 ottobre 2006 su Gibilterra e distribuito da Venus. Preparatevi a tremare…
Beat: “Incredibile come la tecnica, l’ispirazione, i riferimenti e la melodia si sciolgano in un nucleo compatto che ti si spara dritto nel cuore e sbriciola qualsiasi ragionamento a mente fredda. Dal che la chiamata al miracolo, che stavolta non tacerò.” Alberto Motta
il Gufetto: “Sisma è un viaggio musicale che tenta (riuscendoci), di trovare un equilibrio tra odio e amore, tra guerra e pace. Tutte le tracce sono brandelli di vita, di confessioni, con un ritmo potente, tuonante, pungente, che cresce brano dopo brano.” Alba Cosentino
Jam: “…a parlare una lingua calda e musicale scandita da dub e drum’n’bass, rock e raggamuffin, coniando il termine rock’a’muffin. A Napoli c’è ancora da dire, materiale per gambe e cervello.” Cristiana Paolini
Mescalina: “Il sound dei Dabol non può che ricollegarci al ricordo, all’epoca e agli splendori della scena musicale partenopea, quelle delle Posse e degli Almamegretta per intenderci, ma attenzione a non confondervi: il loro lavoro raggiunge ottimi livelli di ricerca e innovazione in cui elettronica e rock si mischiano con abile disinvoltura.” Vito Sartor
Mucchio on line: “…è un lavoro riuscito che merita attenzione ed eseguito per bene, con una qualità sonora interessante e sopra la media. Se diventa per i Dabol un punto di partenza e non un punto d’arrivo, risentiremo parlare di loro a livelli seri, seri davvero.” Damir Ivic
Rock Sound: “…all’interno dello stile elegante dei Dabol convergono le influenze più disparate, a dimostrazione dell’ottima capacità dei giovani musicisti di saper apprendere e rielaborare le lezioni lasciate loro da chi li ha preceduti.” Giuseppe Carpitella
Rumore: “… nell’intimo di una realtà che riconquista le ingombranti antitesi contemporanee e le rimbomba nella fusione di rock e regga, electrodub e drum’n’bass. Ad alto livello. Il suono è scrupoloso e potente. Per niente asciutto.” Michele Wad Caporosso
Smemoranda.it: “Forse basterebbe un po’ di Dabol nelle orecchie, un po’ di rock-a-muffin (mix di rock, drum’n’bass e ragamuffin coniato dalla band) per spazzare via il male dalla loro città.” L’Alligatore
Soundsystem.it: “Credo che questo sia uno di quei gruppi che danno energia attraverso la propria musica e che riescono a far tremare la gente con la forza sismica di un'ottima sezione ritmica e di testici travolgenti come il magma.” Carmine Errico
DABOL
sono su iTunes!
vi ricordiamo inoltre i loro appuntamenti live:
17 dicembre @ Jahbless
Torre del graco (Na) + Foja
e
23 febbraio @ Fnac
Napoli (Na) - ore 19
dabol è Napoli spaccata in due. Il doppio. La contraddizione. Sacro e profano. La violenza del Vesuvio e la dolcezza della Sirena Partenope, la luminosità delle piazze assolate e l’oscurità dei vicoli. È l’eterno sentimento di odio e amore che abita ognuno di noi.
dabol è dal 2001 un concentrato energetico a base di rock-a-muffin (definizione del gruppo che indica un mix di drum'n'bass e ragamuffin) in grado di incatenare l’ascoltatore alle proprie melodie danzerecce: il ritmo, discontinuo e spezzato, cerca, cavalcando le sequenze, una via di fuga nelle frequenze basse, sulle quali si innestano parole-suono che raccontano immagini e fotografano storie. dabol sono due ragazzi, 4est (Daniele Russo) alla voce e pone (Massimiliano Pone) al basso, che scelto due compagni di avventura, Vince Carpentieri alla chitarra e Valerio Mirra alla batteria, per dar vita al loro album d’esordio, Sisma, uscito il 13 ottobre 2006 su Gibilterra e distribuito da Venus. Preparatevi a tremare…
Beat: “Incredibile come la tecnica, l’ispirazione, i riferimenti e la melodia si sciolgano in un nucleo compatto che ti si spara dritto nel cuore e sbriciola qualsiasi ragionamento a mente fredda. Dal che la chiamata al miracolo, che stavolta non tacerò.” Alberto Motta
il Gufetto: “Sisma è un viaggio musicale che tenta (riuscendoci), di trovare un equilibrio tra odio e amore, tra guerra e pace. Tutte le tracce sono brandelli di vita, di confessioni, con un ritmo potente, tuonante, pungente, che cresce brano dopo brano.” Alba Cosentino
Jam: “…a parlare una lingua calda e musicale scandita da dub e drum’n’bass, rock e raggamuffin, coniando il termine rock’a’muffin. A Napoli c’è ancora da dire, materiale per gambe e cervello.” Cristiana Paolini
Mescalina: “Il sound dei Dabol non può che ricollegarci al ricordo, all’epoca e agli splendori della scena musicale partenopea, quelle delle Posse e degli Almamegretta per intenderci, ma attenzione a non confondervi: il loro lavoro raggiunge ottimi livelli di ricerca e innovazione in cui elettronica e rock si mischiano con abile disinvoltura.” Vito Sartor
Mucchio on line: “…è un lavoro riuscito che merita attenzione ed eseguito per bene, con una qualità sonora interessante e sopra la media. Se diventa per i Dabol un punto di partenza e non un punto d’arrivo, risentiremo parlare di loro a livelli seri, seri davvero.” Damir Ivic
Rockerilla: “I Dabol hanno il merito di interpretare quella realtà con la spigliatezza, l’arguzia e l’ottimismo che appartengono allo stesso codice genetico dei napoletani e di tradurla in una dozzina di brani incisivi e trascinanti...” Elio Bussolino
Rock Sound: “…all’interno dello stile elegante dei Dabol convergono le influenze più disparate, a dimostrazione dell’ottima capacità dei giovani musicisti di saper apprendere e rielaborare le lezioni lasciate loro da chi li ha preceduti.” Giuseppe Carpitella
Rumore: “… nell’intimo di una realtà che riconquista le ingombranti antitesi contemporanee e le rimbomba nella fusione di rock e regga, electrodub e drum’n’bass. Ad alto livello. Il suono è scrupoloso e potente. Per niente asciutto.” Michele Wad Caporosso
Smemoranda.it: “Forse basterebbe un po’ di Dabol nelle orecchie, un po’ di rock-a-muffin (mix di rock, drum’n’bass e ragamuffin coniato dalla band) per spazzare via il male dalla loro città.” L’Alligatore
Soundsystem.it: “Credo che questo sia uno di quei gruppi che danno energia attraverso la propria musica e che riescono a far tremare la gente con la forza sismica di un'ottima sezione ritmica e di testici travolgenti come il magma.” Carmine Errico
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