Tempo di antologie anche per Mario Lavezzi, che su Il Messaggero viene intervistato da Paolo Zaccagnini in occasione dell’uscita della sua raccolta di duetti “Senza catene”, album che mette insieme 12 canzoni cantate in collaborazione con i nomi più popolari della nostra musica leggera (Dalla, Mango, Cocciante, Raf…), un brano con Biagio Antonacci e la title-track cantata con Spagna, in cui Lavezzi debutta anche come autore di testi. A proposito dell'importanza delle canzoni nel patrimonio culturale di un paese, dice Lavezzi: «Così come mio nonno alle cene di Natale recitava le poesie di Leopardi, così ora restano certe canzoni, certi autori. Ormai non abbiamo più tempo per memorizzare, tutto va troppo veloce, eppure ogni tanto un pezzo, un brano, rimangono, diventano patrimonio di tutti. Come le poesie di una volta».
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