Credits: Vincenzo Nicolello / Concessione in uso a Rockol
Il ritorno degli Stranglers, subito singolo ed album (30 agosto 2006)
Gli Stranglers hanno deciso di proseguire nonostante la dipartita del cantante Paul Roberts, uscito dalla formazione britannica due mesi fa dopo sedici anni di onorato servizio; nell'agosto 1990 se ne era andato il cantante "storico", Hugh Cornwell. Il gruppo, fondato nel settembre 1974 nel Surrey, pubblicherà il nuovo album "Suite XVI" il prossimo 18 settembre. Il CD sarà preceduto di una settimana dal singolo "The spectre of love". Questi i titoli delle canzoni di "Suite XVI", sedicesimo disco di studio del gruppo:
1. "Unbroken"
2. "The spectre of love"
3. "She's slipping away"
4. "Summat outanowt"
5. "Anything can happen"
6. "See me coming"
7. "Bless you (Save you, spare you, damn you)"
8. "A soldier's diary"
9. "Barbara (Shangri-La)"
10. "I hate you"
11. "Relentless".
Nel 1976-'77 gli Stranglers erano ritenuti un gruppo punk, sebbene fossero partiti da basi pub-rock; Cornwell, londinese, era stato un musicista blues, mentre Jean-Jacques Burnel, anch'egli londinese, era stato un chitarrista classico. Furono i loro primi tre album ("Rattus norvegicus", il fragoroso "No more heroes" e "Black and white") a far conquistare alla band la base di fan.
Dopo il commiato di Roberts ora al microfono si alternano Baz Warne e lo stesso Burnel. Lo scorso 6 agosto il domenicale britannico "Mail On Sunday" ha inserito in ogni copia una copia gratuita di una compilation degli Stranglers con questi brani: "Golden brown" (acustica), "Walk on by" (acustica)" European female", "Peaches" (live), "Something better change (live), "Big thing coming" (live), "Strange little girl (acustica), "5 minutes (live), "Always the Sun (acustica), "No more heroes" (live).
Gli Stranglers hanno deciso di proseguire nonostante la dipartita del cantante Paul Roberts, uscito dalla formazione britannica due mesi fa dopo sedici anni di onorato servizio; nell'agosto 1990 se ne era andato il cantante "storico", Hugh Cornwell. Il gruppo, fondato nel settembre 1974 nel Surrey, pubblicherà il nuovo album "Suite XVI" il prossimo 18 settembre. Il CD sarà preceduto di una settimana dal singolo "The spectre of love". Questi i titoli delle canzoni di "Suite XVI", sedicesimo disco di studio del gruppo:
1. "Unbroken"
2. "The spectre of love"
3. "She's slipping away"
4. "Summat outanowt"
5. "Anything can happen"
6. "See me coming"
7. "Bless you (Save you, spare you, damn you)"
8. "A soldier's diary"
9. "Barbara (Shangri-La)"
10. "I hate you"
11. "Relentless".
Nel 1976-'77 gli Stranglers erano ritenuti un gruppo punk, sebbene fossero partiti da basi pub-rock; Cornwell, londinese, era stato un musicista blues, mentre Jean-Jacques Burnel, anch'egli londinese, era stato un chitarrista classico. Furono i loro primi tre album ("Rattus norvegicus", il fragoroso "No more heroes" e "Black and white") a far conquistare alla band la base di fan.
Dopo il commiato di Roberts ora al microfono si alternano Baz Warne e lo stesso Burnel. Lo scorso 6 agosto il domenicale britannico "Mail On Sunday" ha inserito in ogni copia una copia gratuita di una compilation degli Stranglers con questi brani: "Golden brown" (acustica), "Walk on by" (acustica)" European female", "Peaches" (live), "Something better change (live), "Big thing coming" (live), "Strange little girl (acustica), "5 minutes (live), "Always the Sun (acustica), "No more heroes" (live).
Schede:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale