‘Pafuera telarañas’ di Bebe: ‘Il secondo album? Prima le vacanze’ (17 agosto 2006)
“Pafuera telarañas” è il titolo dell’album di Bebe, la trentenne spagnola che sta avendo un successo in Italia con il singolo-tormentone “Malo”.
Il disco prende il nome da un personale modo di dire della cantate che in italiano viene tradotto con la frase “Fuori le ragnatele”: “Ho un modo molto particolare di parlare”, ha dichiarato Bebe durante la conferenza stampa, “Nella zona della Spagna in cui abito e in cui sono nata, l’Extremadura, si parla molto abbreviando le parole e così ho fatto anche nell’album e nel titolo: ‘pafuera’ in realtà sarebbe ‘para fuera’ che significa ‘fuori’, ‘all’esterno’. Ho intitolato così il disco perché non volevo chiamarlo semplicemente con il mio nome, ma volevo una frase in cui le persone potessero trovare un loro significato. Ognuno di noi ha qualcosa dentro che sarebbe meglio lasciare fuori, buttare all’esterno”.
Il disco è stato pubblicato in Spagna nel 2004, mentre qui in Italia è uscito lo scorso giugno: “Non mi interessa se il mio album verrà cantato, suonato e ballato in tutto il mondo”, ha aggiunto l’artista, “L’obiettivo di questo progetto è quello di arrivare a più gente possibile con la mia musica: ciò che conta è che le persone l’ascoltino e provino delle emozioni”.
“Finita questa lunga fase di promozione”, ha aggiunto Bebe, “finalmente potrò andarmene in vacanza. Ho bisogno di un po’ di tempo solo per me, per recuperare le energie e vivere nuove esperienze che al ritorno mi permettano di cominciare a scrivere i testi per un nuovo album. I miei brani nascono in modo molto istintivo, ed essendo per me così intimi, è raro che racconti a qualcuno come scrivo i testi delle canzoni: sarebbe come se un cuoco rivelasse i segreti della sua ricetta migliore”.
La band di musicisti di Bebe è formata da diversi elementi: percussionista, batterista, chitarrista, e bassista: “Adesso io e i miei ‘niños’ – in italiano significa ‘bambini’, ed è il termine con cui Bebe definisce i musicisti della sua band – abbiamo bisogno di riposo. Alcuni di loro li conosco da molto tempo e si è creata una bella alchimia”.
“Mi spiace essere stata poco tempo in Italia”, ha concluso l’artista, “Non conosco molti artisti italiani a parte Mina e Renato Carosone. Qualche collaborazione? Per ora è presto, e poi sono del parere che per collaborare con qualcuno lo si debba conoscere a fondo, avere feeling e… ubriacarsi almeno una volta insieme”.
“Pafuera telarañas” è il titolo dell’album di Bebe, la trentenne spagnola che sta avendo un successo in Italia con il singolo-tormentone “Malo”.
Il disco prende il nome da un personale modo di dire della cantate che in italiano viene tradotto con la frase “Fuori le ragnatele”: “Ho un modo molto particolare di parlare”, ha dichiarato Bebe durante la conferenza stampa, “Nella zona della Spagna in cui abito e in cui sono nata, l’Extremadura, si parla molto abbreviando le parole e così ho fatto anche nell’album e nel titolo: ‘pafuera’ in realtà sarebbe ‘para fuera’ che significa ‘fuori’, ‘all’esterno’. Ho intitolato così il disco perché non volevo chiamarlo semplicemente con il mio nome, ma volevo una frase in cui le persone potessero trovare un loro significato. Ognuno di noi ha qualcosa dentro che sarebbe meglio lasciare fuori, buttare all’esterno”.
Il disco è stato pubblicato in Spagna nel 2004, mentre qui in Italia è uscito lo scorso giugno: “Non mi interessa se il mio album verrà cantato, suonato e ballato in tutto il mondo”, ha aggiunto l’artista, “L’obiettivo di questo progetto è quello di arrivare a più gente possibile con la mia musica: ciò che conta è che le persone l’ascoltino e provino delle emozioni”.
Bebe è nata e cresciuta in una famiglia in cui la musica ha sempre fatto da protagonista: “A differenza di come ha scritto qualche giornalista”, ha tenuto a precisare la cantante, “i miei genitori non sono musicisti professionisti. Ciò non toglie il fatto che in casa mia si è sempre ascoltata tanta musica e si è sempre cantato. Mio padre ha suonato per parecchi anni, con un gruppo di suoi amici, il fandango, la musica folkloristica della mia zona ed è stato anche questo a darmi la spinta per fare diventare il canto una professione”.
“Finita questa lunga fase di promozione”, ha aggiunto Bebe, “finalmente potrò andarmene in vacanza. Ho bisogno di un po’ di tempo solo per me, per recuperare le energie e vivere nuove esperienze che al ritorno mi permettano di cominciare a scrivere i testi per un nuovo album. I miei brani nascono in modo molto istintivo, ed essendo per me così intimi, è raro che racconti a qualcuno come scrivo i testi delle canzoni: sarebbe come se un cuoco rivelasse i segreti della sua ricetta migliore”.
La band di musicisti di Bebe è formata da diversi elementi: percussionista, batterista, chitarrista, e bassista: “Adesso io e i miei ‘niños’ – in italiano significa ‘bambini’, ed è il termine con cui Bebe definisce i musicisti della sua band – abbiamo bisogno di riposo. Alcuni di loro li conosco da molto tempo e si è creata una bella alchimia”.
“Mi spiace essere stata poco tempo in Italia”, ha concluso l’artista, “Non conosco molti artisti italiani a parte Mina e Renato Carosone. Qualche collaborazione? Per ora è presto, e poi sono del parere che per collaborare con qualcuno lo si debba conoscere a fondo, avere feeling e… ubriacarsi almeno una volta insieme”.
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