La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
NON SONO IO IL PRINCIPE AZZURRO
Antologia Tributo a Luigi Tenco
Esce per le Edizioni Il Foglio il libro antologia dedicato ad uno dei maggiori esponenti della canzone italiana, il cantautore ligure Luigi Tenco.
”Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e a una commissione che seleziona La rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi.”
Sono le ultime parole lasciate da uno dei più grandi cantautori italiani: Luigi Tenco. Musicista atipico nel panorama italiano dei sessanta, Tenco ha inciso brani fondamentali per le generazioni a venire soprattutto per autori come l’amico Fabrizio De André, con il quale ha condiviso palchi e canzoni, e Francesco De Gregori che gli dedicherà la struggente Festival.
Nonostante il successo di brani memorabili quali Quando, Se qualcuno ti dirà, Mi sono innamorato di te, Angela, Un giorno dopo l’altro e Ciao amore, ciao, Luigi ha dovuto fare i conti con un pubblico estremamente volubile pronto a osannarlo per un 45 giri per poi subito dimenticarsene all’uscita dell’ennesima canzonetta ye-ye e con un enturage giornalistico intento a puntare l’occhio più sui suoi presunti flirt con la giovane attrice Stefania Sandrelli o con la cantante Dalida.
Solo dopo il tragico epilogo del Festival di Sanremo del ’67 Tenco ha ricevuto il giusto riconoscimento congiunto di critica musicale e pubblico.
Nel tempo diversi sono stati i tributi all’opera di questo autore, a partire dall’omonimo Premio Tenco che ogni anno vede un artista impegnato in una rilettura di Lontano lontano per arrivare all’omaggio discografico dell’antologia di cover Come fiori in mare dove musicisti provenienti da stili e generi differenti si cimentano nella riproposizione di brani più celebri dell’artista ligure.
Con questa antologia ci troviamo di fronte a un’inedita e insolita raccolta di cover di Luigi Tenco. Sette musicisti si sono cimentati in una inedita cover al contrario: per una volta anziché elaborare nuovi arrangiamenti, partendo da sette brani di Tenco, sono stati creati altrettanti racconti. Sette musicisti per sette racconti, sette brani di Tenco rivisitati con stili tra loro lontani e tematiche differenti. L’esordio è affidato a Francesco Gazzè che racconta di un amore atteso e frainteso rivisitando Tu non hai capito niente; Riccardo Maffoni si cimenta in una poesia in prosa molto vicina a un vero e proprio testo di canzone per raccontare la sua versione di Vedrai vedrai; Diego Galeri sceglie direzioni noir per la cover di Una vita inutile; Stefano Giaccone fotografa un amore invariato ma al tempo stesso invecchiato creando una poetica e malinconica versione di Isy; Gigi Giancursi immagina un futuro cupo e opprimente con le note di Se qualcuno ti dirà; Enrico Ghedi offre uno spaccato quotidiano che sapora di vissuto nella sua personalissima Vedrai che cambierà; Giulio Casale infine ribadisce il suo amore per Tenco cimentandosi in una nuova versione di Ciao amore, ciao dopo aver sperimentato la cover classicamente intesa nel cd tributo Come fiori in mare del 2001.
Un volume eterogeneo, ma comunque legato dal sottile filo rosso della presenza di Tenco e delle sue canzoni ancora estremamente vive e attuali. Un ricordo forte che ribadisce, quarant’anni dopo la sua morte, tutto il valore artistico e umano di un musicista scomodo cantore del suo e del nostro tempo.
RACCONTI
Il primo passo, di Francesco Gazzè (scrittore, autore dei testi delle canzoni di Max Gazzé)
Dentro un uomo, dentro un bambino, di Riccardo Maffoni
Il match, di Diego Galeri (Miura, Timoria)
Ti vengo a cercare, di Stefano Giaccone
Stelle e Strisce, di Gigi Giancursi (Perturbazione)
Ciao amore. Ciao. di Giulio Casale (Estra)
In fondo mi assomiglia, di Enrico Ghedi (Timoria)
BIOGRAFIE
Francesco Gazzè, scrittore, poeta, fratello e paroliere di Max.
Nato a Roma nel 1966, vive attualmente a Pesaro. Ha pubblicato quattro raccolte di poesia: Piovve su Emilia (Totem, 1992); Delirio Minimo (Aetas, 1994); Scorribande Lineari, (Libroitaliano, 1995); Frammento e Fragile, (Il Calamaio, 1996). Ha scritto i testi dei cinque album discografici portati al successo da Max Gazzè ed ha pubblicato la raccolta di racconti Il terzo uomo sulla luna (Baldini & Castoldi, 2002).
www.francescogazze.it
Riccardo Maffoni nasce a Orzinuovi (BS) nel 1977. Inizia a suonare la chitarra da autodidatta nel 1991. Dopo aver fatto esperienze con alcuni gruppi locali, si da alla carriera solista. Vince il Premio Ciampi della Città di Livornonel 2000, è finalista al Premio Città di Recanati nel 2001 e nel 2002 vince Castrocaro. Dopo aver firmato un contratto con la Warner nel 2004 esce il suo primo album, Storie di chi vince a Metà. Apre i concerti italiani di Van Morrison e Alanis Morissette.
Una sua canzone, Uomo in Fuga, viene scelta dalla fondazione Marco Pantani come inno ufficiale per rappresentare le manifestazione promosse dalla stessa. Nel 2006 partecipa e vince al 56° Festival di San Remo nella sezione giovani con la canzone Sole negli occhi e il suo primo album viene ristampato con l’aggiunta dell’inedito T’aspetterò.
www.riccardomaffoni.it
Diego Galeri è nato a Brescia nel 1968. Membro fondatore e batterista dei Timoria dal 1985 al 2002. Con i Timoria pubblica 12 album (tra cui due dischi d'oro - Viaggio Senza Vento e 2020 Speedball), un EP e svariati singoli collaborando con numerosi musicisti e artisti italiani e stranieri. Con i Timoria partecipa al Festival di Sanremo nel 1991 e nel 2002. All’attivo centinaia di concerti in Italia e all’estero. Alla fine del 2002 i Timoria, dopo un lunghissimo, decidono di interrompere l’attività a tempo indeterminato. Diego e Illorca (bassista dei Timoria) danno vita con il chitarrista Killa e il cantante Jack, a una nuova rock-band: i Miura. Il primo album, In Testa, esce a Febbraio del 2005. Nel 2006 i Miura realizzano le musiche per il monologo teatrale Niente più niente al mondo, testo di Massimo Carlotto e regia di Francesco Migliaccio. Attualmente sono al lavoro sul secondo album la cui uscita è prevista per il 2007. Il Match è il suo primo racconto pubblicato.
[email protected]
www.timoria.it
www.miuramusic.com
Stefano Giaccone nasce nel 1959 a Los Angeles (USA) si trasferisce nel 1966 a Torino. Si avvicina alla musica nel 1973, imparando da autodidatta a suonare il sax e la chitarra e a cantare.
Nel 1982 è tra i fondatori dei Franti, “forse il più importante gruppo underground degli anni ottanta in Italia” (Enzo gentile e Alberto Tonti, Dizionario del Pop-Rock, Baldini e castaldi, 1999).
Negli anni i Franti sono diventati un gruppo di culto sia per la loro produzione musicale, sempre ad alti livelli, sia per il loro modo di essere e presentarsi: il baricentro è costituito dalla autoproduzione, l’ambito naturale sono i centri sociali e le feste libertarie in tutta Italia ed Europa.
Dopo lo scioglimento del gruppo, nel 1987, originano nuove esperienze nelle quali convergono quasi tutti i vecchi componenti (oltre a Giaccone citiamo la cantante Lalli): nascono così gli Environs, gli Orsi Lucille, Gli Howth Castle, gli Ishi. Finalmente nel 1997 Stefano pubblica Le stesse cose ritornano, il suo primo lavoro solista, sotto lo pseudonimo di Tony Buddenbrook. Seguono poi altri lavori: Tutto quello che vediamo è qualcos’altro e Una canzone senza finale.
Nel mese di aprile 2006 Stefano è approdato al suo lavoro più maturo: Tras os montes. L’album è stato registrato in Galles, l’arrangiamento dei brani è stato curato dal polistrumentista Dylan Fowler, artista noto nel campo folk-jazz internazionale.
www.stefanogiaccone.com
Gigi Giancursi nasce il 23 maggio 1971 a Rivoli (TO). Sta per diventare padre ma questo non c'entra con il racconto, l'aveva scritto prima di saperlo. Insieme a Tommaso Cerasuolo, Rossano Lo Mele, Stefano Milano, Cristiano Lo Mele e Elena Diana (sua moglie), porta avanti l'avventura dei Perturbazione, un gruppo musicale partito per pura passione che con gli anni ha ottenuto consensi crescenti. Il loro prossimo disco uscirà nel 2007 per EMI dopo gli ultimi due dischi in lingua italiana, In Circolo (Santeria) e Canzoni allo Specchio (Mescal). Nella band è co-autore delle musiche e dei testi. Ha una casa troppo piccola con troppi libri. È affascinato dall'idea del book-crossing, ma all'idea di lasciarne in stazione uno dei suoi, comincia a sudare. Posta sul blog del gruppo e, tra i sessanta sogni nel cassetto, coltiva quello, sempre rimandato, di scrivere un libro suo. Per ora ha scritto, vergognandosi non poco, queste note biografiche in terza persona.
www.perturbazione.com
Giulio Casale, cantautore e leader del gruppo rock Estra con cui ha realizzato cinque album. Ha pubblicato nel 2000 il libro di racconti e poesie Sullo Zero al quale è stata assegnata la Targa Premio Grinzane Cavour e il Premio Mariposa. Dal libro è nato successivamente l'album omonimo di musica e reading.
Sempre nel 2000 ha pubblicato il libro "Tim and Jeff Buckley". È oggi uno tra i cantautori più apprezzati da pubblico e critica grazie ai due album d'autore Sullo Zero e il più recente In fondo al blu, le cuicanzoni accompagnano il suo ultimo spettacolo di teatro-canzone Illusi d'esistenza.
Nel 2006 pubblica il libro Se ci fosse un uomo – gli anni affollati del Signor Gaber.
NON SONO IO IL PRINCIPE AZZURRO
Antologia Tributo a Luigi Tenco.
AAVV (Edizioni Il Foglio)
ISBN 88-7606-137-1
Pag. 100; € 10,00
www.ilfoglioletterario.it
[email protected]
NON SONO IO IL PRINCIPE AZZURRO
Antologia Tributo a Luigi Tenco
Esce per le Edizioni Il Foglio il libro antologia dedicato ad uno dei maggiori esponenti della canzone italiana, il cantautore ligure Luigi Tenco.
”Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e a una commissione che seleziona La rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi.”
Sono le ultime parole lasciate da uno dei più grandi cantautori italiani: Luigi Tenco. Musicista atipico nel panorama italiano dei sessanta, Tenco ha inciso brani fondamentali per le generazioni a venire soprattutto per autori come l’amico Fabrizio De André, con il quale ha condiviso palchi e canzoni, e Francesco De Gregori che gli dedicherà la struggente Festival.
Nonostante il successo di brani memorabili quali Quando, Se qualcuno ti dirà, Mi sono innamorato di te, Angela, Un giorno dopo l’altro e Ciao amore, ciao, Luigi ha dovuto fare i conti con un pubblico estremamente volubile pronto a osannarlo per un 45 giri per poi subito dimenticarsene all’uscita dell’ennesima canzonetta ye-ye e con un enturage giornalistico intento a puntare l’occhio più sui suoi presunti flirt con la giovane attrice Stefania Sandrelli o con la cantante Dalida.
Solo dopo il tragico epilogo del Festival di Sanremo del ’67 Tenco ha ricevuto il giusto riconoscimento congiunto di critica musicale e pubblico.
Nel tempo diversi sono stati i tributi all’opera di questo autore, a partire dall’omonimo Premio Tenco che ogni anno vede un artista impegnato in una rilettura di Lontano lontano per arrivare all’omaggio discografico dell’antologia di cover Come fiori in mare dove musicisti provenienti da stili e generi differenti si cimentano nella riproposizione di brani più celebri dell’artista ligure.
Con questa antologia ci troviamo di fronte a un’inedita e insolita raccolta di cover di Luigi Tenco. Sette musicisti si sono cimentati in una inedita cover al contrario: per una volta anziché elaborare nuovi arrangiamenti, partendo da sette brani di Tenco, sono stati creati altrettanti racconti. Sette musicisti per sette racconti, sette brani di Tenco rivisitati con stili tra loro lontani e tematiche differenti. L’esordio è affidato a Francesco Gazzè che racconta di un amore atteso e frainteso rivisitando Tu non hai capito niente; Riccardo Maffoni si cimenta in una poesia in prosa molto vicina a un vero e proprio testo di canzone per raccontare la sua versione di Vedrai vedrai; Diego Galeri sceglie direzioni noir per la cover di Una vita inutile; Stefano Giaccone fotografa un amore invariato ma al tempo stesso invecchiato creando una poetica e malinconica versione di Isy; Gigi Giancursi immagina un futuro cupo e opprimente con le note di Se qualcuno ti dirà; Enrico Ghedi offre uno spaccato quotidiano che sapora di vissuto nella sua personalissima Vedrai che cambierà; Giulio Casale infine ribadisce il suo amore per Tenco cimentandosi in una nuova versione di Ciao amore, ciao dopo aver sperimentato la cover classicamente intesa nel cd tributo Come fiori in mare del 2001.
Un volume eterogeneo, ma comunque legato dal sottile filo rosso della presenza di Tenco e delle sue canzoni ancora estremamente vive e attuali. Un ricordo forte che ribadisce, quarant’anni dopo la sua morte, tutto il valore artistico e umano di un musicista scomodo cantore del suo e del nostro tempo.
RACCONTI
Il primo passo, di Francesco Gazzè (scrittore, autore dei testi delle canzoni di Max Gazzé)
Dentro un uomo, dentro un bambino, di Riccardo Maffoni
Il match, di Diego Galeri (Miura, Timoria)
Ti vengo a cercare, di Stefano Giaccone
Stelle e Strisce, di Gigi Giancursi (Perturbazione)
Ciao amore. Ciao. di Giulio Casale (Estra)
In fondo mi assomiglia, di Enrico Ghedi (Timoria)
BIOGRAFIE
Francesco Gazzè, scrittore, poeta, fratello e paroliere di Max.
Nato a Roma nel 1966, vive attualmente a Pesaro. Ha pubblicato quattro raccolte di poesia: Piovve su Emilia (Totem, 1992); Delirio Minimo (Aetas, 1994); Scorribande Lineari, (Libroitaliano, 1995); Frammento e Fragile, (Il Calamaio, 1996). Ha scritto i testi dei cinque album discografici portati al successo da Max Gazzè ed ha pubblicato la raccolta di racconti Il terzo uomo sulla luna (Baldini & Castoldi, 2002).
www.francescogazze.it
Riccardo Maffoni nasce a Orzinuovi (BS) nel 1977. Inizia a suonare la chitarra da autodidatta nel 1991. Dopo aver fatto esperienze con alcuni gruppi locali, si da alla carriera solista. Vince il Premio Ciampi della Città di Livornonel 2000, è finalista al Premio Città di Recanati nel 2001 e nel 2002 vince Castrocaro. Dopo aver firmato un contratto con la Warner nel 2004 esce il suo primo album, Storie di chi vince a Metà. Apre i concerti italiani di Van Morrison e Alanis Morissette.
Una sua canzone, Uomo in Fuga, viene scelta dalla fondazione Marco Pantani come inno ufficiale per rappresentare le manifestazione promosse dalla stessa. Nel 2006 partecipa e vince al 56° Festival di San Remo nella sezione giovani con la canzone Sole negli occhi e il suo primo album viene ristampato con l’aggiunta dell’inedito T’aspetterò.
www.riccardomaffoni.it
Diego Galeri è nato a Brescia nel 1968. Membro fondatore e batterista dei Timoria dal 1985 al 2002. Con i Timoria pubblica 12 album (tra cui due dischi d'oro - Viaggio Senza Vento e 2020 Speedball), un EP e svariati singoli collaborando con numerosi musicisti e artisti italiani e stranieri. Con i Timoria partecipa al Festival di Sanremo nel 1991 e nel 2002. All’attivo centinaia di concerti in Italia e all’estero. Alla fine del 2002 i Timoria, dopo un lunghissimo, decidono di interrompere l’attività a tempo indeterminato. Diego e Illorca (bassista dei Timoria) danno vita con il chitarrista Killa e il cantante Jack, a una nuova rock-band: i Miura. Il primo album, In Testa, esce a Febbraio del 2005. Nel 2006 i Miura realizzano le musiche per il monologo teatrale Niente più niente al mondo, testo di Massimo Carlotto e regia di Francesco Migliaccio. Attualmente sono al lavoro sul secondo album la cui uscita è prevista per il 2007. Il Match è il suo primo racconto pubblicato.
[email protected]
www.timoria.it
www.miuramusic.com
Stefano Giaccone nasce nel 1959 a Los Angeles (USA) si trasferisce nel 1966 a Torino. Si avvicina alla musica nel 1973, imparando da autodidatta a suonare il sax e la chitarra e a cantare.
Nel 1982 è tra i fondatori dei Franti, “forse il più importante gruppo underground degli anni ottanta in Italia” (Enzo gentile e Alberto Tonti, Dizionario del Pop-Rock, Baldini e castaldi, 1999).
Negli anni i Franti sono diventati un gruppo di culto sia per la loro produzione musicale, sempre ad alti livelli, sia per il loro modo di essere e presentarsi: il baricentro è costituito dalla autoproduzione, l’ambito naturale sono i centri sociali e le feste libertarie in tutta Italia ed Europa.
Dopo lo scioglimento del gruppo, nel 1987, originano nuove esperienze nelle quali convergono quasi tutti i vecchi componenti (oltre a Giaccone citiamo la cantante Lalli): nascono così gli Environs, gli Orsi Lucille, Gli Howth Castle, gli Ishi. Finalmente nel 1997 Stefano pubblica Le stesse cose ritornano, il suo primo lavoro solista, sotto lo pseudonimo di Tony Buddenbrook. Seguono poi altri lavori: Tutto quello che vediamo è qualcos’altro e Una canzone senza finale.
Nel mese di aprile 2006 Stefano è approdato al suo lavoro più maturo: Tras os montes. L’album è stato registrato in Galles, l’arrangiamento dei brani è stato curato dal polistrumentista Dylan Fowler, artista noto nel campo folk-jazz internazionale.
www.stefanogiaccone.com
Gigi Giancursi nasce il 23 maggio 1971 a Rivoli (TO). Sta per diventare padre ma questo non c'entra con il racconto, l'aveva scritto prima di saperlo. Insieme a Tommaso Cerasuolo, Rossano Lo Mele, Stefano Milano, Cristiano Lo Mele e Elena Diana (sua moglie), porta avanti l'avventura dei Perturbazione, un gruppo musicale partito per pura passione che con gli anni ha ottenuto consensi crescenti. Il loro prossimo disco uscirà nel 2007 per EMI dopo gli ultimi due dischi in lingua italiana, In Circolo (Santeria) e Canzoni allo Specchio (Mescal). Nella band è co-autore delle musiche e dei testi. Ha una casa troppo piccola con troppi libri. È affascinato dall'idea del book-crossing, ma all'idea di lasciarne in stazione uno dei suoi, comincia a sudare. Posta sul blog del gruppo e, tra i sessanta sogni nel cassetto, coltiva quello, sempre rimandato, di scrivere un libro suo. Per ora ha scritto, vergognandosi non poco, queste note biografiche in terza persona.
www.perturbazione.com
Giulio Casale, cantautore e leader del gruppo rock Estra con cui ha realizzato cinque album. Ha pubblicato nel 2000 il libro di racconti e poesie Sullo Zero al quale è stata assegnata la Targa Premio Grinzane Cavour e il Premio Mariposa. Dal libro è nato successivamente l'album omonimo di musica e reading.
Sempre nel 2000 ha pubblicato il libro "Tim and Jeff Buckley". È oggi uno tra i cantautori più apprezzati da pubblico e critica grazie ai due album d'autore Sullo Zero e il più recente In fondo al blu, le cuicanzoni accompagnano il suo ultimo spettacolo di teatro-canzone Illusi d'esistenza.
Nel 2006 pubblica il libro Se ci fosse un uomo – gli anni affollati del Signor Gaber.
NON SONO IO IL PRINCIPE AZZURRO
Antologia Tributo a Luigi Tenco.
AAVV (Edizioni Il Foglio)
ISBN 88-7606-137-1
Pag. 100; € 10,00
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