PVI, seconda giornata: Ligabue si racconta e presenta il suo nuovo DVD

Si è conclusa poche ore fa la seconda giornata del PVI – Premio Videoclip Italiano (vedi News), dedicata interamente a Luciano Ligabue.
Stamani alle ore 9 presso l’Aula Magna dell’Università IULM di Milano sono stati proiettati i film “Radiofreccia” e “Da zero a dieci”, mentre il pomeriggio è stato dedicato ai videoclip del rocker di Correggio. Alle ore 18 Ligabue è intervenuto per presentare il suo nuovo quintuplo DVD in uscita il prossimo 24 novembre e per ritirare il Premio per la sintesi e la creatività: “Questo premio”, ha dichiarato Domenico Liggeri, direttore artistico del PVI, “ha lo scopo di far notare che esistono ancora artisti che danno un esempio di libertà e incoscienza: due elementi fondamentali in questi ultimi tempi”.
“Per fortuna”, interviene Ligabue, “sono ancora sufficientemente incosciente. La mia non è però un’incoscienza che produce cattivi pensieri, ma un’incoscienza che ti permette di lasciarti andare. E’ stata un elemento fondamentale per la realizzazione del mio primo album, del mio primo film e del mio primo libro. Mi ricordo che sul set di ‘Radiofreccia’, alcuni addetti ai lavori romani dissero: ‘Questo sta girando due film in uno, il primo e l’ultimo’. E’ normale, non avevo esperienza e mi sono buttato, c’ho provato. Se fosse andata male avrei accettato il risultato negativo senza drammatizzare troppo e avrei cercato di rifarmi subito con qualche altro progetto”.
“Ci sono alcuni giornalisti”, continua l’artista, “che mi chiedono continuamente, almeno una volta alla settimana, quando uscirà il mio terzo film. La cosa mi infastidisce parecchio, perché, come dico sempre, un artista deve fare qualcosa solo se spinto dall’urgenza e dalla necessità di dire qualcosa a qualcuno. Questo pressing da parte della stampa sta allontanando sempre di più l’idea di fare un altro film”.
Franco Zanetti, direttore di Rockol e relatore dell’incontro insieme a Domenico Liggeri e Gianni Canova (Presidente del Settore Accademico in Media e Tecnologie della Comunicazione dell’Università IULM), ha domandato al cantate emiliano “come è nata l’idea di pubblicare un cofanetto con all’interno ben cinque DVD”. “Si avvicina ormai il Natale”, ha risposto Ligabue, “e l’idea di pubblicare un DVD con il meglio dell’anno è sempre una bella idea. Quest’anno però, ho intrapreso un’avventura mai affrontata prima d’ora. Per la prima volta ho realizzato quattro tournée in un tour solo. A febbraio ho fatto concerti nei club con un gruppo di musicisti e una scaletta programmati in un certo modo. In primavera è stata la vota dei palazzetti dello sport, in cui ho suonato con un’altra scaletta, con un’alta programmazione e con una altro gruppo di musicisti. L’estate è toccata agli stadi, dove ho portato un altro tipo di spettacolo, unendo i due gruppi musicali che mi avevano accompagnato precedentemente. Infine, c’è stata e c’è ancora la tournée nei teatri, che come potete ben immaginare ha bisogno di una progettazione, di una scaletta, e di un gruppo di artisti completamente differente dalle altre esperienze live. Ho pensato così di raccogliere tutto in cinque DVD: ogni disco è dedicato ad un tour, mentre nel quinto ci sono immagini, testimonianze e riprese del backstage. Ammetto che è un progetto solo ed esclusivamente per i fanatici, ma di questo non mi preoccupo. Non è stato messo il meglio in questi DVD, e non sono state montate le performance migliori: è tutto autentico, una fotografia reale di quello che è stato questo intenso anno di concerti”.
E’ il momento delle domande del pubblico, e una fan chiede all’artista come è nata l’idea di scrivere un brano per Elisa (“Gli ostacoli del cuore”): “A dir la verità”, ha spiegato Ligabue, “io ho scritto una canzone, non una canzone per Elisa. Mi capita a volte di sentire il bisogno di prendere in mano una penna e scrivere, e quando ho scritto questo brano, mi sono reso conto che era diverso dalle cose che in genere scrivo. C’era qualcosa di femminile, di intimistico, e così ho pensato che farla cantare ad Elisa sarebbe stata una cosa molto interessante. Le ho proposto di incontrarci, con la paura che a lei non potesse piacere la canzone e in quel caso si sentisse in imbarazzo. In realtà, appena ascoltati i provini, ha voluto subito provare a cantarla, ed è stato un gran bel momento: si è creato un incredibile scambio di energia".
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