Gianni Nazzaro: «Ho rovinato mio figlio»

Un articolo de "La Stampa" fa luce sulle tormentate vicende di Gianni Nazzaro, «cinquantenne ex cantante di belle speranze, faccia e voce carine che nei Sessanta/Settanta fecero sospirare anche le ragazze più virtuose. Cantava "Quant’è bella lei/ Tu mamma non lo sai..."». Nazzaro «sta malissimo per via di ben due amori che si sono trasformati in odio e perché ha un figlio a Regina Coeli, per rapina a mano armata. Ha avuto la sfortuna di lasciare due donne di temperamento che gliel’hanno giurata: la prima moglie/impresario Nada Ovcina e poi la convivente Catherine Frank. Abbandonate ciascuna con due figli - ora grandi e non fortunati - le due si odiano a loro volta, ma paiono alleate a distanza; si accaniscono contro di lui (sostiene il Belloccione), con una perseveranza che lo ha portato all’esaurimento nervoso, alla disoccupazione e alla miseria. Ha appena dato querela per diffamazione a un settimanale e all’ex convivente Catherine, che raccontando come il loro primo figlio Mattia, di 21 anni, sia finito in carcere per rapina a mano armata, dichiara: "Non è un delinquente, ma un povero ragazzo rovinato dal padre...soffre moralmente del suo abbandono". (...) Faccio pochissime serate. Le due hanno nel tempo pignorato l’incasso dell’ultimo lavoro teatrale, quello di Landi 'Can Can', con Benedicta Boccoli e Beruschi. Pignora a destra, pignora a sinistra: gli operatori del settore mi lasciano perdere perché sono scomodo" (...) Sono radiato dalle feste religiose e di piazza gestite dalle parrocchie. Lavorerò meno della metà dell’anno scorso quando già ho lavorato poco"».

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