Credits: Luigi Rizzo / Concessione in uso a Rockol
E’ un J-Ax in grande forma quello che Rockol ha incontrato presso i Best Sound di Milano nei giorni scorsi, in occasione della pubblicazione del suo primo disco solista, "Di sana pianta".
“Dopo l’incredibile successo de 'L’italiano medio', gli Articolo 31 erano su un podio virtuale della musica italiana. Era il momento di prendersi una pausa per realizzare dei progetti personali che avevamo in programma da anni”.
Nel caso di Dj Jad, suo alter-ego negli Articolo 31, si tratta di "Milano-New York", un disco soul-funk che esprime la sua idea di sogno americano. J-Ax, invece, ha voluto mostrare il suo talento di autore a 360 gradi, scrivendo da solo quasi tutti i brani “nella sua cameretta di Milano”. Il risultato è un cd crossover, dal suono internazionale, ma con le parole e le immagini alle quali J-Ax ci ha abituato.
“Per registrare il disco abbiamo avuto la fortuna di poter lavorare a Los Angeles, collaborando con artisti di levatura mondiale come Samantha Maloney alla batteria (Hole e Peaches), Troy Van Leeuwen alla chitarra (Queen of the Stone Age) e Brian O’Connor al basso (Eagles of Death Metal). Il loro contributo mi ha sicuramente aiutato ad esprimere il suono che avevo in testa mentre scrivevo”.
“Dopo l’incredibile successo de 'L’italiano medio', gli Articolo 31 erano su un podio virtuale della musica italiana. Era il momento di prendersi una pausa per realizzare dei progetti personali che avevamo in programma da anni”.
Nel caso di Dj Jad, suo alter-ego negli Articolo 31, si tratta di "Milano-New York", un disco soul-funk che esprime la sua idea di sogno americano. J-Ax, invece, ha voluto mostrare il suo talento di autore a 360 gradi, scrivendo da solo quasi tutti i brani “nella sua cameretta di Milano”. Il risultato è un cd crossover, dal suono internazionale, ma con le parole e le immagini alle quali J-Ax ci ha abituato.
“Per registrare il disco abbiamo avuto la fortuna di poter lavorare a Los Angeles, collaborando con artisti di levatura mondiale come Samantha Maloney alla batteria (Hole e Peaches), Troy Van Leeuwen alla chitarra (Queen of the Stone Age) e Brian O’Connor al basso (Eagles of Death Metal). Il loro contributo mi ha sicuramente aiutato ad esprimere il suono che avevo in testa mentre scrivevo”.
Politicamente scorretto, in questo disco J-Ax vuole suonare un campanello d’allarme nei confronti della società in cui viviamo, dove i falsi miti stanno annullando la capacità di pensiero del singolo individuo. Da qui la metafora della “sana pianta”: una società con radici e valori consolidati non può che produrre buoni frutti.
“'Di sana pianta' rimanda ironicamente al solito accostamento tra il sottoscritto e la pianta di 'maria'. Ma anche alla voglia e alla possibilità di cambiamento, di ricominciare con fiducia da zero,
di sana piant
a appunto”.
E’ forse questa la qualità principale di J-Ax, che con gli Articolo 31 cavalca l’onda del successo da quasi 15 anni e che, ogni volta, ha deciso di rimettersi in gioco senza far troppo affidamento sui risultati ottenuti. Da qui la scelta del primo singolo, "Ti amo o ti ammazzo", una sorprendente ballata dove esprime il suo desiderio di non scendere a compromessi con nessuno. Anche in amore.
Nonostante le numerose richieste, per il momento non ci sarà nessun tour per presentare questo disco. Ma conoscendo l’animo inquieto e positivo di J-Ax, siamo sicuri che non tarderà a farsi sentire con un nuovo progetto. Per ricominciare di sana pianta.
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