Comunicato Stampa: Dave Liebman al Blue Note di Milano

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DAVE LIEBMAN & THE CUES TRIO

IN CONCERTO AL BLUE NOTE
IL 27 SETTEMBRE

Mercoledì 27 settembre salirà sul palco del Blue Note Milano (via Borsieri, 37) Dave Liebman, una tra le più importanti figure che il jazz abbia espresso negli ultimi venti anni, accompagnato dal Cues Trio, un gruppo di jazzisti italiani.

Come di consueto, gli spettacoli saranno alle ore 21.00 e alle ore 23.30 (apertura porte: ore 19.30; per informazioni/prenotazioni: 899700022).
Per entrambi gli spettacoli, il biglietto “advance” (acquistato fino alle ore 19.00 del giorno dello spettacolo) è di 28,00 euro e quello “door” di 32,00 euro (acquistato dopo le ore 19.00 del giorno dello spettacolo).

È valido lo sconto del 40% per i giovani sotto i 26 anni per il secondo spettacolo delle 23.30 e lo sconto del 40% per tutti gli spettacoli per i clienti in pensione oltre i 65 anni (i biglietti Speciale Pensionati possono essere acquistati esclusivamente presso il Box Office del Blue Note nei normali orari di apertura). Dave Liebman (sax soprano) sarà accompagnato sul palco da Roberto Tarenzi (piano), Paolo Benedettini (contrabbasso) e da Tony Arco (batteria).
Dave Liebman è cresciuto nel gruppo del leggendario Elvin Jones, batterista di John Coltrane, nel 1971 e, in seguito nel 1973, è approdato alla corte del Miles Davis elettrico. In questi anni ricchi di tour e registrazioni, Liebman inizia ad esplorare il suo stile musicale con gli ‘Open Sky Trio’ di Bob Moses. Nel 1977 inizia un tour mondiale con Chick Corea terminato il quale mette insieme il Dave Liebman Quintet con John Scofield, Kenny Kirkland e Terumasa Hino
Considerato uno dei massimi specialisti del sax soprano in attività (ma è un maestro anche al tenore), il newyorkese David Liebman (nato nel ’46) si è mosso nella prospettiva di raccogliere l’eredità artistica di John Coltrane e rilanciarla nel segno di una propria personale reinterpretazione, fino a diventarne il “successore” più convincente, originale e coerente. I risultati di questa ricerca confluiscono anche nel lavoro del gruppo forse più importante della sua carriera: Quest, attivo per tutti gli anni Ottanta. Liebman ha registrato oltre 300 dischi, ma è anche stimatissimo e attivissimo didatta, nonché prolifico autore di pubblicazioni jazz (libri, metodi, video, play-along). Ha scritto innumerevoli composizioni, spaziando dal mainstream al free jazz, dal rock jazz alla musica accademica. Da pochi anni nasce invece il sodalizio di Liebaman con un gruppo di bravissimi jazzisti italiani il Cues Trio.

“...è imprendibile l'arte sottile, rarefatta, sempre sul filo del rasoio di David Liebman. – così scrivono di lui - Il sassofonista statunitense è ospite del nuovo disco del trio Cues, ed è ammirevole la modestia con la quale si mette al servizio del trio. D'altro canto, è ammirevole la compattezza e la precisa fisiologia della formazione, che permettono ai musicisti italiani di gestire al meglio, spremendone ogni goccia d'ispirazione, la guest star. Il frutto di tale, duplice disposizione è un album intenso, pieno di una fertile e feconda simmetria espressiva: se Liebman è addirittura stellare al soprano (strumento attraverso cui riesce a esternare una lucidissima precisione di fraseggio), Arco e compagni "sono" un trio, e non tre musicisti che casualmente suonano insieme: l'interplay è di caratura evidente, e le idee circolano senza difficoltà.”
Dall'archivio di Rockol - Music Biz Cafe, parla Enzo Mazza (FIMI)
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