Luciano Pavarotti spiega al "Corriere della Sera" che la sua assenza al "Michael Jackson & friends" non è collegata a quanto fece Jackson, che all'ultimo momento disertò il "Pavarotti and friends" di Modena. «"E' il destino che ci tiene separati. (...) Io continuo a credere che il bambino di Michael sia stato male per davvero. Si vede che questo non è l'anno giusto per il nostro incontro". Ha un filo di voce, Pavarotti, e il tono è sinceramente dispiaciuto. "Sto malissimo", ripete. Il raffreddore, che gli ha fatto sospendere a metà il concerto di sabato sera a Oslo ("ma il pubblico è stato carino con me, ha capito"), lo costringerà a cancellare altre date. Salterà il concerto per il nuovo aeroporto di Lourdes, previsto per stasera e, probabilmente, quelli di Zagabria (2 luglio) e Ginevra, per l'Onu, il 5. (...) "Stavolta l'ha fatta grossa, Luciano; certo, però, se poi annulla altri concerti, allora vuol dire che sta davvero male" è la battuta a caldo di Michele Torpedine, personal manager di Andrea Bocelli. Che invece - nonostante i dolori di una violenta sciatalgia - è venuto a Monaco, per aprire la seconda parte del megashow alle 20.15, trasmessa in diretta sulla rete tedesca ZDF. Bocelli, il cui nome era l'unico in maiuscolo sui cartelloni accanto a quello di Pavarotti, ha passato il pomeriggio di ieri in albergo affidato alle cure di un fisioterapista. Quando è salito sul palco, dicono, portava un busto. Certo, però, a Monaco Bocelli aveva anche un appuntamento importante, con Zubin Mehta per discutere il progetto di un altro album. E Barbra Streisand, in Italia in questi giorni, gli ha proposto un duetto».
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