La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
MARCO PARENTE
in
"IL RUMORE DEI LIBRI"
Marco Parente è un'artista fuori dai soliti canoni, innamorato della poesia grazie alla quale può sperimentare, sconvolgere e distorcere il comune senso musicale.
Ultima dimostrazione la pubblicazione da parte di Mescal di due album, uno a distanza di sei mesi dall'altro, uguali nel nome "Neve Ridens", se non per il taglio alternato delle due parole, ma diversi... praticamente due facce della stessa medaglia.
Altro esempio dell'eclettismo di Marco Parente è proprio lo spettacolo "Il Rumore dei Libri", nato in seguito al ritrovamento di un tesoro: si tratta di Baobab, un archivio di poesia sonora dove decine di poeti dal mondo intero hanno testimoniato nel corso degli anni la propria opera attraverso il nudo strumento della propria voce. E' da tale ritrovamento, appunto, che nasce l'idea della performance "Il Rumore dei libri" dove Marco Parente interagisce in una alchimia sofisticata con le voci di Baobab, inventando un concerto dove i vecchi “mangia-cassette” con le voci registrate e la carta stessa dei libri diventano inediti strumenti musicali da affiancare a quelli tradizionali.
Un evento, dunque, che ridà vita alle letture più disparate - da Ezra Pound a Elio Pagliarani, da Kurt Schwitters a Tommaso Kemeny, da William Burroughs a Ilmar Laaban - trasportandole direttamente alle orecchie del pubblico.
Appuntamento: Giovedì 27 - LARI (PI) – Castello
MARCO PARENTE
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"IL RUMORE DEI LIBRI"
Marco Parente è un'artista fuori dai soliti canoni, innamorato della poesia grazie alla quale può sperimentare, sconvolgere e distorcere il comune senso musicale.
Ultima dimostrazione la pubblicazione da parte di Mescal di due album, uno a distanza di sei mesi dall'altro, uguali nel nome "Neve Ridens", se non per il taglio alternato delle due parole, ma diversi... praticamente due facce della stessa medaglia.
Altro esempio dell'eclettismo di Marco Parente è proprio lo spettacolo "Il Rumore dei Libri", nato in seguito al ritrovamento di un tesoro: si tratta di Baobab, un archivio di poesia sonora dove decine di poeti dal mondo intero hanno testimoniato nel corso degli anni la propria opera attraverso il nudo strumento della propria voce. E' da tale ritrovamento, appunto, che nasce l'idea della performance "Il Rumore dei libri" dove Marco Parente interagisce in una alchimia sofisticata con le voci di Baobab, inventando un concerto dove i vecchi “mangia-cassette” con le voci registrate e la carta stessa dei libri diventano inediti strumenti musicali da affiancare a quelli tradizionali.
Un evento, dunque, che ridà vita alle letture più disparate - da Ezra Pound a Elio Pagliarani, da Kurt Schwitters a Tommaso Kemeny, da William Burroughs a Ilmar Laaban - trasportandole direttamente alle orecchie del pubblico.
Appuntamento: Giovedì 27 - LARI (PI) – Castello
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