Charles Manson, l'uomo al quale Marilyn Manson si è ispirato per il suo cognome artistico, ha da poco ripubblicato il suo album "Lie". I seguaci di Charles Manson, conosciuti come i Family, nell'agosto 1969 si resero responsabili di un efferato massacro: uccisero, a Los Angeles, sette persone, tra le quali Sharon Tate, la moglie del regista Roman Polanski. Ma perché ripubblicare un disco (il cui originale risale al 1970) proprio adesso? Semplice: Charles adesso ha 71 anni, è un po' stufo di stare in galera ed ha deciso di donare i proventi dalle vendite del CD alla famiglia di una delle vittime del massacro. L'uomo spera così che l'atto venga interpretato come un gesto di benevolenza e ravvedimento in vista della richiesta di scarcerazione che potrà presentare nel 2007. Il produttore Phil Kauffman, una delle poche persone autorizzare a visitare Manson nel carcere di Corcoran, California, ha affermato: "Crediamo che il CD venderà bene. E' un segno del profondo desiderio di Charles di redimersi, quello di dare i soldi alla famiglia di una delle vittime. Ora Charles è un uomo che crede in Dio e si assume la responsabilità di ciò che ha fatto".
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