Su "La Repubblica", Raffaele Niri riferisce della Festa della Musica genovese, dedicata a Fabrizio De André. Al Porto Antico, sotto una pioggia che minaccia lo svolgimento del concerto, «La magia si chiama Franz Di Cioccio, uno abituato a dare il tempo: ed è lui, il batterista della PFM a salire sul palco e a chiamare, uno dopo l'altro, quelli che con Fabrizio hanno condiviso pezzi di strada. La pioggia si placa e uno dopo l'altro ecco il chitarrista prediletto, Armando Corsi, ecco l'uomo dei fiati negli ultimi tre dischi, Mario Arcari, ecco l'unica voce del coro non di famiglia, quella Danila Satragno che cantava con Luvi e Dori. Bella l'idea di partenza - un concerto tutto di gruppi genovesi, dall'hard rock ai trallallero - e buona la scansione: ogni gruppo due canzoni di Fabrizio, poi tutto in un Cd che verrà anch' esso realizzato dall'assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Genova».
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