Credits: Marta Bandino / Concessione in uso a Rockol
I giovani Verdena si sono presentati alla stampa così come al pubblico: senza complessi. «Non è che abbiamo iniziato ieri e siamo qui per motivi discografici. Abbiamo fatto parecchia gavetta, anche più di altri», dice Roberta, bassista. «Anche se siamo tutti sui vent’anni, abbiamo iniziato molto presto. Sul palco non abbiamo avuto particolari problemi, anche se questa era una situazione particolare: in un nostro concerto, la gente viene per vedere noi. Qui, naturalmente, viene per nomi più famosi». Alberto, il cantante, non sembra comunque molto impressionato dal cast di Imola. «Forse darò un’occhiata ai Placebo. Ma avrei preferito i Motorpsycho». Gli chiedono dei nuovi gruppi italiani, e lui picchia duro: «Tipo i Gemelli DiVersi, quelle cagate lì?». Alla domanda: "Avete altri interessi oltre alla musica", arriva una risposta molto rock: «Non faccio un cazzo da mattina a sera». Sconcertati dalla ridotta percentuale di buonismo e diplomazia, i giornalisti ritornano su sentieri più prudenti, venendo informati che il primo album "Verdena" uscirà a settembre, e che la prossima settimana verrà programmato il video del singolo "Valvonauta".
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale