Assurge agli onori della cronaca un nuovo fenomeno battezzato “U2 Eucharistic” e lanciato dal reverendo Robert Brooks della chiesa episcopale di Providence, Rhode Island. Brooks ha accolto i fedeli circondato da schermi al plasma e da altoparlanti che rimandavano le immagini e le note di “One” degli U2, trasformando la funzione religiosa in uno spettacolo a metà fra un concerto rock e una messa gospel. “Oggi il volume della musica potrebbe darvi fastidio”, ha annunciato il reverendo ai suoi parrocchiani. “In questo caso ci sono i tappi per le orecchie”. L’esperienza di Don Robert, volta ad “attirare l’attenzione dei giovani nei confronti della chiesa con contenuti più moderni”, ha trovato proseliti anche nel Maine, a York Harbor, grazie al reverendo donna Paige Blair, e in Georgia dove, nella chiesa episcopale di Ognissanti ad Atlanta, 500 fedeli hanno partecipato a un’altra “U2 Eucharistic”. Minimizzando la portata evangelica delle sue canzoni, Bono ha dichiarato in tono scherzoso: “Non sono un uomo di chiesa, a meno che l’abito talare non sia di pelle”.
(Fonte: La Repubblica)
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