Un corteo di protesta accoglierà venerdì l’arrivo di R. Kelly all’Università del Texas. Il cantante, il cui concerto alla Bass Concert Hall di Austin è previsto per venerdì 17 marzo, dovrà fare i conti con le “UT ladies”, le studentesse parte dell’organizzazione “Femministe di colore unite” che intendono esternare il loro disprezzo in merito al tema violenza sessuale. “Vorremmo che l’università scegliesse con un minimo di cautela i personaggi da portare nel nostro campus”, ha dichiarato Jacqueline Smith, portavoce del movimento femminista studentesco. Le obiezioni, ovviamente, si riferiscono alle accuse di pornografia minorile mosse al cantante il cui processo è ancora in corso. Gli organizzatori, nel frattempo, si giustificano così: "Stiamo cercando da tempo di offrire il meglio nel campo delle arti e della musica in genere. Stiamo lavorando sodo per offrire nella nostra università delle performance ad alto livello ed accontentare tutti i tipi di pubblico”.
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