Credits: Cristina Checchetto / Concessione in uso a Rockol
Alex Britti, secondo nella classifica provvisoria degli uomini al termine della serata di lunedì, si dichiara contento per il risultato ottenuto finora ma non angosciato per quello che succederà domani sera, giovedì. “Sono qui per presentare una canzone, non per vincere una guerra. Ho sempre vissuto Sanremo come una settimana di musica. Per me l’importante è riuscire a suonare il più possibile, soltanto così mi diverto. La formula dell’eliminazione è un po’ da reality show, ma andarsene prima della finale non sarebbe catastrofico, se poi la canzone piacesse al pubblico”. A proposito di pubblico, Alex guarda anche al mercato internazionale? “Mi piacerebbe, ma ho un grave problema relativo agli spostamenti in aereo: ho paura di volare. Non è soltanto un problema professionale, si tratta di una fobia che mi condiziona anche nella vita privata. Dovrei potermi concedere un anno sabbatico per poter arrivare negli States in nave e poi da lì, magari, raggiungere anche il Sudamerica. Mi piacerebbe. Chissà, vedremo...”
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