Non è un ragazzino, ha già 26 anni, ma partecipa per la prima volta a Sanremo Giovani essendo uno dei tre vincitori delle selezioni di SanremoLab. Si tratta del palermitano (ma vive a Roma) Tiziano Orecchio, classe 1979, diplomato all’istituto tecnico commerciale, con la passione del canto e della musica fin dalla tenera età di 8 anni.
Avevi già partecipato tre volte all’Accademia della Canzone di Sanremo: cosa c’è stato di diverso quest’anno che ti ha permesso di essere selezionato e proiettato sul palcoscenico dell’Ariston?
“La canzone ha fatto sicuramente la differenza. In questi anni ho sperimentato diverse situazioni, con brani miei e di altri autori, ma quest’anno credo di avere davvero una canzone importante. Il testo è di Matteo Di Franco e il brano è arrangiato dal maestro Umberto Iervolino (già arrangiatore di Gianluca Grignani, Gatto Panceri e Francesco Renga). Credo che anche l’esperienza abbia avuto il suo peso”.
E’ vero che prediligi brani in stile jazz, seppure con sonorità pop?
“Sì, diciamo che cerco di seguire la linea americana. Anche se la canzone che presento a Sanremo è una tipica canzone melodica italiana, con sonorità che mi piacciono molto”.
Di cosa parla la tua canzone, ‘Preda innocente’?
“E’ la storia di un amore raccontata in modo singolare. Il testo è particolarmente azzecato e credo possa essere apprezzato anche dalla critica”.
Cosa ti aspetti dal Festival?
“Una grande visibilità. La canzone ha una melodia facile, spero che arrivi subito alla gente e attiri l’attenzione. Il Festival per me deve essere un trampolino di lancio”.
Quali saranno i tuoi prossimi impegni?
“Ho già programmato un tour estivo, e spero che per allora possa già essere pubblicato anche l’album al quale sto lavorando”.
Avevi già partecipato tre volte all’Accademia della Canzone di Sanremo: cosa c’è stato di diverso quest’anno che ti ha permesso di essere selezionato e proiettato sul palcoscenico dell’Ariston?
“La canzone ha fatto sicuramente la differenza. In questi anni ho sperimentato diverse situazioni, con brani miei e di altri autori, ma quest’anno credo di avere davvero una canzone importante. Il testo è di Matteo Di Franco e il brano è arrangiato dal maestro Umberto Iervolino (già arrangiatore di Gianluca Grignani, Gatto Panceri e Francesco Renga). Credo che anche l’esperienza abbia avuto il suo peso”.
E’ vero che prediligi brani in stile jazz, seppure con sonorità pop?
“Sì, diciamo che cerco di seguire la linea americana. Anche se la canzone che presento a Sanremo è una tipica canzone melodica italiana, con sonorità che mi piacciono molto”.
Di cosa parla la tua canzone, ‘Preda innocente’?
“E’ la storia di un amore raccontata in modo singolare. Il testo è particolarmente azzecato e credo possa essere apprezzato anche dalla critica”.
Cosa ti aspetti dal Festival?
“Una grande visibilità. La canzone ha una melodia facile, spero che arrivi subito alla gente e attiri l’attenzione. Il Festival per me deve essere un trampolino di lancio”.
Quali saranno i tuoi prossimi impegni?
“Ho già programmato un tour estivo, e spero che per allora possa già essere pubblicato anche l’album al quale sto lavorando”.
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