Credits: Alessandro Morandi / Concessione in uso a Rockol
Antonello (il suo nome completo all’anagrafe è Antonio Carozza) ha iniziato sin da piccolo ad avvicinarsi al mondo della musica: figlio d’arte (madre cantante, padre dj e zio insegnante di musica), partecipa a due edizioni dello Zecchino D’Oro, e a dieci anni entra nella classe di pianoforte al Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso. Nell’agosto 2005, a vent’anni, incontra quello che poi diventerà il suo produttore, Salvio Pietroluongo, e insieme a lui decide di provare a partecipare alla cinquantaseiesima edizione del Festival di Sanremo.
Antonello supera le selezioni di Sanremo Lab, e approda al palco dell’Ariston nella categoria Giovani con il brano “Capirò crescerai”.
Cosa ti spaventa di più del debutto a Sanremo?
“Lo stress è tanto, ma psicologicamente cerco di non pensare molto all’esibizione. Sono emozionato, ma anche soddisfatto di come sono andate le prove: dopo essere salito per un paio di volte sul palco mi sono trovato a mio agio, e sono contento perché solo sentendosi rilassati si riesce a dare il meglio di se stessi. Ciò che più mi spaventa è non riuscire ad arrivare alle persone, non riuscire ad emozionarle nonostante sia davanti a loro, su un palco carico di adrenalina e di sentimento. Il pubblico di Sanremo è molto vasto: non pretendo di raggiungere tutti con la mia musica, ma cercherò di coinvolgere ognuno in maniera diversa”.
Cosa ne pensi del Festival di Sanremo? L’hai seguito negli anni passati?
Cosa ti aspetti dalla tua prima esperienza sanremese?
“Mi aspetto che vada tutto per il meglio. Ho sempre avuto la voglia di partecipare al Festival, ma a dire la verità non ci ho mai pensato seriamente. Poi il mio produttore ha scoperto che la scadenza per l’iscrizione a Sanremo Lab era stata prorogata, e mi ha proposto di provarci. Stavamo già preparando un disco e quindi avevamo alcuni brani pronti: ‘Capirò crescerai’ non era ancora ultimato, era solo un provino piano e voce. L’abbiamo arrangiato in fretta e furia e l’abbiamo spedito, convinti entrambi che fosse un pezzo davvero valido”.
Di cosa tratta la canzone con la quale sei in gara?
Quali sono i tuoi progetti per il dopo Sanremo?
“Il 17 marzo verrà pubblicato il mio primo album che si intitolerà ‘L’amore è un’equazione’. Il brano che dà il titolo all’album sarà anche il singolo che verrà pubblicato dopo il Festival. Nel disco, oltre alla canzone che porterò a Sanremo, sarà presente anche la cover del brano ‘Reality’, tema conduttore della colonna sonora del film ‘Il tempo delle mele’, scritto da Vladimir Cosma e che fu un grande successo internazionale nell’interpretazione di Richard Sanderson”.
Antonello supera le selezioni di Sanremo Lab, e approda al palco dell’Ariston nella categoria Giovani con il brano “Capirò crescerai”.
Cosa ti spaventa di più del debutto a Sanremo?
“Lo stress è tanto, ma psicologicamente cerco di non pensare molto all’esibizione. Sono emozionato, ma anche soddisfatto di come sono andate le prove: dopo essere salito per un paio di volte sul palco mi sono trovato a mio agio, e sono contento perché solo sentendosi rilassati si riesce a dare il meglio di se stessi. Ciò che più mi spaventa è non riuscire ad arrivare alle persone, non riuscire ad emozionarle nonostante sia davanti a loro, su un palco carico di adrenalina e di sentimento. Il pubblico di Sanremo è molto vasto: non pretendo di raggiungere tutti con la mia musica, ma cercherò di coinvolgere ognuno in maniera diversa”.
Cosa ne pensi del Festival di Sanremo? L’hai seguito negli anni passati?
“L’ho seguito poco, a dire la verità. Mi interessava guardare i ‘big’ perché l’attenzione era concentrata più su di loro, anche se quest’anno spero, per ovvi motivi, che le telecamere siano puntate un po’ di più verso i giovani”.
Cosa ti aspetti dalla tua prima esperienza sanremese?
“Mi aspetto che vada tutto per il meglio. Ho sempre avuto la voglia di partecipare al Festival, ma a dire la verità non ci ho mai pensato seriamente. Poi il mio produttore ha scoperto che la scadenza per l’iscrizione a Sanremo Lab era stata prorogata, e mi ha proposto di provarci. Stavamo già preparando un disco e quindi avevamo alcuni brani pronti: ‘Capirò crescerai’ non era ancora ultimato, era solo un provino piano e voce. L’abbiamo arrangiato in fretta e furia e l’abbiamo spedito, convinti entrambi che fosse un pezzo davvero valido”.
Di cosa tratta la canzone con la quale sei in gara?
“Parla della vita e invita a non essere troppo attenti ai beni materiali. Nel testo invito la gente a tenersi stretta i sogni e gli affetti familiari. Il mio produttore mi ha poi aiutato a cercare i musicisti adatti per accompagnarmi sul palco”.
Quali sono i tuoi progetti per il dopo Sanremo?
“Il 17 marzo verrà pubblicato il mio primo album che si intitolerà ‘L’amore è un’equazione’. Il brano che dà il titolo all’album sarà anche il singolo che verrà pubblicato dopo il Festival. Nel disco, oltre alla canzone che porterò a Sanremo, sarà presente anche la cover del brano ‘Reality’, tema conduttore della colonna sonora del film ‘Il tempo delle mele’, scritto da Vladimir Cosma e che fu un grande successo internazionale nell’interpretazione di Richard Sanderson”.
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