"La Stampa" e soprattutto "La Repubblica" danno ampio risalto al duetto tra Celine Dion e Andrea Bocelli. Il quotidiano romano dedica un'intera pagina a «Bocelli e Dion, coppia d'oro», e apre con le parole della cantante canadese: «Se Dio avesse una voce da cantante, sarebbe quella di Andrea Bocelli. E' bello, è romantico, è italiano ed è il mio migliore amico». I due stanno registrando insieme uno speciale televisivo natalizio a Los Angeles: le due voci si uniranno in "The prayer", scritta da David Foster e Carole Bayer Sager per il film "The quest for Camelot" e probabile candidata all'Oscar come migliore canzone. L'articolo firmato da Silvia Bizio elenca anche i duetti che i due artisti hanno in ballo: il tenore ha inciso (separatamente) una canzone con Dulce Pontes, e nel disco di Whitney Houston ci sarà la sua voce; di Celine Dion vengono ricordate le collaborazioni con Luciano Pavarotti in "I hate you then I love you" e quella con i Bee Gees in "Immortality", per la nuova edizione di "Saturday night fever". Un box è dedicato anche all'autore-produttore David Foster, del quale si ripercorre la carriera ricordando le collaborazioni con Earth Wind & Fire, Hall & Oates, Tubes, Manhattan Transfer e The Corrs.
Il quotidiano torinese invece racconta di come Tony Renis, «quando ha saputo che alla Dion erano state affidate le canzoni per il film animato "La spada nella roccia" le ha suggerito appunto l'idea del duetto. Per l'occasione la Dion è andata a Bologna a trovare Bocelli e adesso ricorda ancora con trepidazione quel primo incontro (...) E anche il fatto che Bocelli fosse un non vedente la metteva a disagio. "Non sapevo bene come comportarmi - ricorda - ma ho subito capito che Andrea in realtà mi vedeva, mi vedeva con le orecchie, con il naso, con il respiro. Ho capito che era un uomo sensibile, estremamente potente. E ben presto mi sono scoperta totalmente innamorata". E suo marito che cosa dice? "Non c'è problema, si è innamorato di Andrea anche lui", aggiunge la Dion scherzando. Il film “La spada nella roccia” si è rivelato un grande disastro. Ma da quell'incontro è nata un'amicizia autentica».
Il quotidiano torinese invece racconta di come Tony Renis, «quando ha saputo che alla Dion erano state affidate le canzoni per il film animato "La spada nella roccia" le ha suggerito appunto l'idea del duetto. Per l'occasione la Dion è andata a Bologna a trovare Bocelli e adesso ricorda ancora con trepidazione quel primo incontro (...) E anche il fatto che Bocelli fosse un non vedente la metteva a disagio. "Non sapevo bene come comportarmi - ricorda - ma ho subito capito che Andrea in realtà mi vedeva, mi vedeva con le orecchie, con il naso, con il respiro. Ho capito che era un uomo sensibile, estremamente potente. E ben presto mi sono scoperta totalmente innamorata". E suo marito che cosa dice? "Non c'è problema, si è innamorato di Andrea anche lui", aggiunge la Dion scherzando. Il film “La spada nella roccia” si è rivelato un grande disastro. Ma da quell'incontro è nata un'amicizia autentica».