Leo Sayer, da lungo tempo senza successi, era stato una sola volta al
primo posto della classifica britannica dei singoli. Era accaduto nel
gennaio ’77 con “When I need you”. Poi, poca roba. Le chart della Union
Jack l’avevano visto per l’ultima volta nel 1982. Ora, come ipotizzato da
Rockol lo scorso 10 febbraio, il ritorno: il cantante, dopo 29 anni, si
ritrova sul trono. Grazie naturalmente ad un aiutino, quello di un DJ,
Meck, che si è imbattuto nel disco di Sayer, “Thunder in my heart”, in un
negozio di cose usate di Los Angeles; incuriosito, l’ha comprato ed è
rimasto estremamente colpito. In poco tempo è stato allestito un dance
remix, il DJ Pete Tong (specializzato in pezzi da discoteca) di Radio1
della BBC ha iniziato a pomparlo, e così il remix di “Thunder in my heart”
si ritrova a capitanare la classifica del Regno Unito. Il pezzo di Sayer
(Gerard Hugh Sayer, 21 maggio 1948) scaccia dal vertice “Nasty girl”
firmata Notorious BIG/P.Diddy/Nelly. Al 5 una riedizione vecchia quasi
come “Thunder in my heart”: è “You spin me round (like a record)” dei Dead
Or Alive. Interessante il numero 8, dove entra “Sugar, we’re going down”
degli emo-punk Fall Out Boy. Per quanto riguarda gli album, terza
settimana di fila al vertice per “Whatever people say that I am, that’s
what I’m not” degli Arctic Monkeys. “The life pursuit” dei Belle &
Sebastian entra al numero 8, rimbalza dal 27 all’11 “Ring of fire-The
legend of Johnny Cash”.
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