Rolling Stones: un duetto inedito di Jagger e Richards

I duetti tra i due si contano sulle dita di una mano: ecco i tre precedenti.
Rolling Stones: un duetto inedito di Jagger e Richards
Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol

Da oltre sessant’anni sono il cuore creativo dei Rolling Stones, i Glimmer Twins. Ma sono state sorprendentemente poche le occasioni in cui Mick Jagger e Keith Richards hanno duettato. Per questo "Bad luck hideaway", il brano appena pubblicato a sorpresa sulle piattaforme di streaming come lato B del nuovo singolo tratto da "Foreign tongues", "Mr. Charm", è una piccola rarità. La canzone era già comparsa come bonus track dell’edizione digitale di "Foreign Tongues", ma solo adesso è arrivata ufficialmente in streaming per un pubblico più ampio. Ed è solo la quarta volta che Jagger e Richards duettano su disco. 

“Something happened to me yesterday”, 1967

Il primo caso risale al 1967, con “Something happened to me yesterday”, brano di "Between the buttons". È uno degli episodi che segnano l'ingresso di Richards nel ruolo di cantante dei Rolling Stones: Jagger interpreta le strofe, mentre Keith prende i ritornelli. Le due voci si alternano dunque in modo evidente, facendo della canzone uno dei primi esempi di co-lead vocal nella storia della band. È anche un momento importante perché Richards, fino a quel punto, era soprattutto il chitarrista e l'altra metà della macchina compositiva insieme a Jagger. Da allora avrebbe cominciato a ritagliarsi uno spazio vocale sempre più riconoscibile nel repertorio degli Stones.

“Connection”, 1967

Nello stesso album c'è un altro caso ancora più esplicito: “Connection”. Qui Jagger e Richards condividono la lead vocal, con le loro voci che procedono insieme anziché alternarsi semplicemente. È uno dei primi brani degli Stones in cui Keith assume apertamente il ruolo di co-cantante accanto a Mick. Due duetti nello stesso disco, dunque, ma poi la formula diventa decisamente meno frequente.

“Memory Motel”, 1976

Bisogna aspettare quasi un decennio per ritrovare un altro vero incontro vocale tra i due. È “Memory Motel”, pubblicata nel 1976 su "Black and blue". Qui la dinamica è diversa e particolarmente suggestiva: Jagger e Richards si dividono il brano, alternandosi alla voce. Jagger conduce gran parte della canzone, mentre Keith interviene nelle sezioni centrali. È uno dei pezzi degli Stones in cui la presenza vocale dei due appare più intimamente legata alla struttura stessa della canzone. Da allora, nella sterminata discografia degli Stones, sono moltissime le occasioni in cui Richards ha cantato da solo o ha aggiunto la propria voce a quella di Jagger. Ma parlare di duetto vero e proprio è un'altra cosa.

E poi arriva “Bad luck hideaway”

Ora è arrivata "Bad luck hideaway". La canzone non è però una registrazione nuova: risale alle session del 2015 ai British Grove Studios di Londra e conserva alla batteria una traccia suonata da Charlie Watts. Nei crediti figurano inoltre Ronnie Wood, Benmont Tench e Matt Clifford, mentre la produzione è stata curata da Andrew Watt.

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