Chi è il batterista che ha debuttato con i Pearl Jam?
Ieri sera, venerdì 25 settembre, durante l'Ohana Fest a Dana Point in California, Abe Laboriel Jr. ha fatto il suo debutto a sorpresa con i Pearl Jam, sedendosi dietro la batteria per sopperire all'assenza dello storico Matt Cameron, uscito dalla band nel luglio 2025. Noto al grande pubblico soprattutto per essere la colonna portante della band di Paul McCartney dal 2001, Laboriel è oggi uno dei session man e batteristi live più richiesti e rispettati al mondo. Il suo stile si fonda su un perfetto equilibrio tra una potenza fisica devastante e una sensibilità musicale estremamente raffinata; doti che lo hanno reso una prima scelta assoluta nell'industria discografica.
Il pedigree
Nato nel 1971, è figlio d'arte del leggendario bassista jazz e session man messicano Abraham Laboriel Sr. Dopo essersi diplomato al Berklee College of Music nel 1993, si è fatto le ossa in tour con Steve Vai, per poi passare a collaborare con Seal e k.d. lang. Dietro le pelli, Laboriel è famoso per un approccio "pesante", ma sempre chirurgico. Suona un setup dalle dimensioni imponenti, con piatti dal diametro molto ampio. A questa spiccata fisicità unisce il talento per le polifonie: le sue armonie vocali sono da oltre vent'anni una componente essenziale dei set dal vivo di McCartney.
Oltre all'impegno decennale con l'ex Beatle, che lo scelse inizialmente per l'album Driving Rain apprezzandone l'attitudine fresca e spontanea, il curriculum di Laboriel dimostra una notevole flessibilità stilistica. Sting lo ha voluto nella sua band dopo averlo notato dal vivo, mentre Eric Clapton lo ha coinvolto nell'album Back Home (2005) e in numerosi tour internazionali. Anche nel circuito hard rock ha lasciato il segno, registrando le parti di batteria per Brighten (2021), disco solista di Jerry Cantrell degli Alice in Chains. Negli anni ha suonato in studio e dal vivo per un'infinità di artisti, da B.B. King a Shakira, fino a Lady Gaga e Les Paul, affermandosi come un vero camaleonte.
Il rapporto con Vedder e soci
La sua apparizione sul palco dell'Ohana Fest non è frutto del caso. Il legame artistico con Eddie Vedder si era già consolidato durante le registrazioni di Earthling, l'album solista pubblicato dal frontman nel 2022. La scelta di affidarsi a lui per questo delicato momento di transizione dei Pearl Jam risponde a una precisa logica: Laboriel garantisce la potenza e il volume necessari per sostenere il ruvido impatto sonoro della band di Seattle, uniti a un'esperienza da turnista di altissima fascia che gli permette di memorizzare e decodificare un repertorio denso e stratificato anche con un preavviso minimo.