Renato Zero torna con una nuova rilettura e, insieme al brano, svela finalmente anche il titolo del progetto che da quasi due anni sta costruendo attraverso alcune delle canzoni che hanno segnato la storia della musica internazionale e della sua formazione artistica. Il cantautore romano ha infatti pubblicato, e reso disponibile sulle piattaforme, “Si può impazzire (Don’t Make Me Over)”, reinterpretazione del celebre brano con cui Dionne Warwick debuttò come solista nel 1962.
L’annuncio è arrivato attraverso i social dell’artista, dove Zero ha presentato la nuova uscita come un’inedita interpretazione di “Don’t Make Me Over” e ha chiarito che il pezzo farà parte di “Irriducibili Miti”, titolo della prossima raccolta dedicata agli artisti e alle canzoni che hanno rappresentato per lui dei punti di riferimento. “Il mio genio non riposa mai. E i miei miti non vogliono essere dimenticati. Quindi, apri il cuore”, si sente affermare da Renato Zero in un video condiviso lo scorso 5 agosto sui social come anticipazione della nuova pubblicazione, che ieri è stata annunciato con un nuovo filmato in cui l'artista spiega: "Le mie radici stanno prendendo forma. Vuoi saperne di più? Azzarda!". Quest'ultima clip è accompagnata dalla didascalia che presenta “Si può impazzire (Don’t Make Me Over)” e svela il titolo del progetto da tempo annunciato. Contestualmente, in un messaggio Facebook, è stato scritto: "Il tributo alla grande musica internazionale prosegue con “Si può impazzire”, la personale rilettura di “Don’t Make Me Over”, il classico firmato da Burt Bacharach e Hal David, portato al successo da Dionne Warwick".
Come ricordato da All Music Italia, “Si può impazzire (Don’t Make Me Over)” è il nono brano pubblicato finora da Renato Zero nell’ambito di un progetto iniziato nel novembre 2024, quando il cantautore aveva portato per la prima volta dal vivo alcune di queste riletture durante le ultime date romane di "Autoritratto – I concerti evento". Da allora l'artista ha attraversato repertori e generazioni differenti, mettendosi alla prova con composizioni rese celebri, tra gli altri, da Elton John, Bob Marley, Louis Armstrong, Whitney Houston, Etta James, Barry Ryan ed Elvis Presley.
Come più volte precisato dallo stesso cantautore romano, la particolarità dell’operazione sta nel modo in cui Zero affronta questi brani, non limitandosi a tradurne i testi, ma conservando le musiche originali per costruire parole nuove in italiano, trasformando ogni canzone secondo la propria sensibilità e il proprio linguaggio. Un percorso che aveva già descritto all’inizio del progetto come qualcosa da portare avanti senza fretta, lasciando che fossero le canzoni e il legame personale con esse a determinare tempi e forma della raccolta.
Prima di “Si può impazzire”, le riletture erano state pubblicate a coppie. Nel novembre 2024 erano arrivate “Silenzio che lo sguardo tuo parla per te”, costruita su "Sorry Seems To Be The Hardest Word" di Elton John, e “Resta accanto a me”, dalla "Redemption Song" di Bob Marley e i Wailers. A gennaio 2025 era stata la volta di “Che miracolo sei”, su "What A Wonderful World", e “Suoni”, da "Sunny", mentre nel marzo successivo erano uscite “Per sempre noi”, su "I Have Nothing" di Whitney Houston, e “Sarai”, da "At Last" di Etta James. Gli ultimi due brani prima della nuova pubblicazione erano stati “Un’avvincente scommessa”, rilettura di "Eloise" di Barry Ryan, e “E meno male che non siamo dèi”, costruita su "Can’t Help Falling In Love" di Elvis Presley, pubblicati nel giugno 2025. Dopo quest'ultima doppia uscita il progetto si era fermato, mentre Renato Zero aveva concentrato l’attenzione su “L’Orazero” (qui la nostra recensione), album di diciannove inediti pubblicato nell’ottobre 2025, e sul successivo tour nei palasport andato in scena nei primi mesi del 2026.