U2 e Martin Garrix hanno pubblicato il singolo "Fireflies"
Martin Garrix e gli U2 hanno pubblicato il singolo "Fireflies". Il brano era stato presentato in anteprima da Garrix come pezzo di chiusura del suo set al Tomorrowland Belgium, tenutosi lo scorso 17 luglio. Mentre eseguiva il nuovo brano, il chitarrista della band irlandese The Edge si è unito a lui sul palco. La sera successiva, Garrix ha nuovamente eseguito la canzone per chiudere il suo set a Quebec City, in Canada.
La copertina di "Fireflies" , come riporta u2songs.com, è una combinazione di due foto. Il fotografo di quella degli U2 è Kurt Iswarienko , ed è stata scattata durante un concerto del gruppo a San Paolo, in Brasile, alla fine del 2017. Il fotografo dell'immagine di Martin Garrix non è noto, ma sembra che la foto sia stata scattata nel 2023. La copertina è stata realizzata da Jordy Aarts , graphic designer e art director di Martin Garrix .

Sia Martin Garrix che gli U2 pubblicheranno un album entro la fine dell'anno. Al momento non si sa se "Fireflies" sarà inclusa in questi album. Il brano vanta tra i crediti cinque chitarristi ( The Edge, Martin Garrix, Mark Otten, Manuel Gardner Fernandes, Duncan Stewart ) e quattro batteristi ( Larry Mullen, Jacknife Lee, Duncan Stewart e Bram Van Den Berg ). Bram Van Den Berg è il batterista che ha sostituito Larry Mullen
Riguardo la canzone Martin Garrix ha raccontato: “‘Fireflies’ ha un’atmosfera davvero unica ed è una canzone speciale su cui abbiamo iniziato a lavorare sei estati fa. È stato elettrizzante e surreale poterla finalmente presentare in anteprima al Tomorrowland con The Edge. Avevo già lavorato con Bono e Edge, ma lavorando con tutta la band ho potuto cogliere la loro alchimia e capire perché gli U2 sono ciò che sono. Sono amici e collaboratori incredibili, ed è stato un vero onore lavorare di nuovo con loro.”
The Edge ha aggiunto: “Con Martin ci conosciamo da molto tempo, e c’è sempre un senso di avventura quando ci incontriamo. Suonare ‘Fireflies’ per la prima volta al Tomorrowland, di fronte a uno dei pubblici di festival più appassionati in assoluto, è stata un’emozione fortissima… anzi, forse mi è piaciuta un po’ troppo. Mi ha ricordato perché amo suonare all’aperto. Mi piace di più quando non ci sono limiti.”