Credits: Alessandro Morandi / Concessione in uso a Rockol
Le 'infinite possibilità' dei La Crus: 'Ricominciamo da capo' (22 novembre 2005)
Doveva inevitabilmente arrivare anche per il gruppo milanese il momento di chiudere un capitolo della propria (ormai decennale) carriera per aprirne uno nuovo. Negli uffici milanesi della propria casa discografica i La Crus tracciano un bilancio della prima decade di attività, in occasione della pubblicazione del loro nuovo album, "Infinite possibilità", che - oltre a sfruttare le potenzialità del tradizionale Cd audio - si fa accompagnare anche da un DVD contenente alcuni cortometraggi realizzati da giovani registi emergenti. "Dopo tanto tempo sentivamo il bisogno di cambiare", ammette il frontman Gio: "'Infinite possibilità' rappresenta un nuovo inizio perché, al posto di lavorare in studio essenzialmente sulle 'macchine', per questa volta abbiamo deciso di scrivere e registrare il disco come una band tradizionale, suonando dal vivo, e lasciando ai musicisti la facoltà di scegliere parte delle soluzioni di arrangiamento. Questo ha comportato un grosso cambiamento musicale: la componente elettronica della nostra musica è stata fortemente ridimensionata rispetto al passato. D'altro canto metterci in discussione è sempre stata una nostra prerogativa...". Tra gli ospiti presenti sul nuovo album dei La Crus impossibile non notare la presenza di Mario Venuti e di Alessandro Raina, cantautore milanese noto alla maggior parte del pubblico indie come voce dei post-rockers nostrani Giardini di Mirò. "Le collaborazioni sono nate in maniera assolutamente spontanea", continua Giò: "Con Mario ci conosciamo da tantissimi anni, e da tempo si parlava di fare insieme qualcosa: quando gli abbiamo fatto sentire il nuovo materiale lui si è detto subito entusiasta, e si è messo all'opera. Con Alessandro 'l'ospitata' è nata in modo ancora più casuale: è stato già collaboratore di Cesare, e spesso passava a trovarci in studio. Una sera gli abbiamo proposto di fare dei cori e lui si è piazzato dietro al microfono".
Altro "vecchio vizio" del collettivo meneghino è quello di frequentare linguaggi che esulino dall'ambito squisitamente musicale. "Vendere dischi è sempre più difficile, così abbiamo pensato di arricchire la nostra nuova fatica con dei cortometraggi di giovani registi che hanno preso parte al Milano Film Festival", assicura Giò, che promette: "L'aspetto visuale di 'Infinite possibilità' sarà determinante anche nella proposta live del nuovo materiale: daremo un nuovo impatto alle nostre esibizioni dal vivo portando sul palco i clip inseriti nel DVD".
Doveva inevitabilmente arrivare anche per il gruppo milanese il momento di chiudere un capitolo della propria (ormai decennale) carriera per aprirne uno nuovo. Negli uffici milanesi della propria casa discografica i La Crus tracciano un bilancio della prima decade di attività, in occasione della pubblicazione del loro nuovo album, "Infinite possibilità", che - oltre a sfruttare le potenzialità del tradizionale Cd audio - si fa accompagnare anche da un DVD contenente alcuni cortometraggi realizzati da giovani registi emergenti. "Dopo tanto tempo sentivamo il bisogno di cambiare", ammette il frontman Gio: "'Infinite possibilità' rappresenta un nuovo inizio perché, al posto di lavorare in studio essenzialmente sulle 'macchine', per questa volta abbiamo deciso di scrivere e registrare il disco come una band tradizionale, suonando dal vivo, e lasciando ai musicisti la facoltà di scegliere parte delle soluzioni di arrangiamento. Questo ha comportato un grosso cambiamento musicale: la componente elettronica della nostra musica è stata fortemente ridimensionata rispetto al passato. D'altro canto metterci in discussione è sempre stata una nostra prerogativa...". Tra gli ospiti presenti sul nuovo album dei La Crus impossibile non notare la presenza di Mario Venuti e di Alessandro Raina, cantautore milanese noto alla maggior parte del pubblico indie come voce dei post-rockers nostrani Giardini di Mirò. "Le collaborazioni sono nate in maniera assolutamente spontanea", continua Giò: "Con Mario ci conosciamo da tantissimi anni, e da tempo si parlava di fare insieme qualcosa: quando gli abbiamo fatto sentire il nuovo materiale lui si è detto subito entusiasta, e si è messo all'opera. Con Alessandro 'l'ospitata' è nata in modo ancora più casuale: è stato già collaboratore di Cesare, e spesso passava a trovarci in studio. Una sera gli abbiamo proposto di fare dei cori e lui si è piazzato dietro al microfono".
Altro "vecchio vizio" del collettivo meneghino è quello di frequentare linguaggi che esulino dall'ambito squisitamente musicale. "Vendere dischi è sempre più difficile, così abbiamo pensato di arricchire la nostra nuova fatica con dei cortometraggi di giovani registi che hanno preso parte al Milano Film Festival", assicura Giò, che promette: "L'aspetto visuale di 'Infinite possibilità' sarà determinante anche nella proposta live del nuovo materiale: daremo un nuovo impatto alle nostre esibizioni dal vivo portando sul palco i clip inseriti nel DVD".
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