Elvis Costello: "Gli Oasis non fanno per me"
In una intervista concessa al quotidiano Liverpool Echo parlando delle differenze tra i musicisti del Merseyside, ovvero la zona di Liverpool, e quelli di Manchester, Elvis Costello ha rivelato di non essere un fan degli Oasis affermando, "Probabilmente è un'eresia dirlo ai mancuniani, ma penso che gli Oasis siano una semplificazione dei La's".
Ha inoltre continuato a sviluppare il suo pensiero dicendo: "C'era una purezza nelle canzoni di Lee (Mavers, il frontman dei La's, ndr) e in tutto il suo atteggiamento. Gli Oasis sono molto più spietati e indubbiamente efficaci, quindi non li criticherò. Non fanno per me, non lo sono mai stati. A volte succede. Qualcuno ha una buona idea e qualcun altro la prende e la trasforma in qualcosa che comunica con più persone. Se ne sono contenti, allora va bene."
Il 71enne Costello ha ammesso di "non riuscire a comprendere bene nemmeno gli abitanti di Manchester": "Potrebbero dire qualcosa di carino, oppure potrebbero insultarmi, non parlo quella lingua. Semplicemente non capisco niente di ciò che dicono. Quelli di Newcastle, stranamente, li capisco. Li comprendo".
Ha poi aggiunto che ci sono "molte persone non riconosciute nel mondo della musica". "Io ho avuto una fortuna incredibile, quindi non dirò nulla al riguardo. Se qualcuno ha l'opportunità, dovrebbe coglierla al volo e, per quanto ne so, non farà del male a nessuno".
Elvis Costello già parecchi anni fa, nel 2009, aveva criticato gli Oasis in un'intervista al Telegraph, in questa aveva dichiarato, tra le altre cose: "Beh, Noel si illude su molte cose, la più ovvia delle quali è che sia un cantautore. Che si metta persino sullo stesso piano di Paul (McCartney, ndr) è ridicolo. Bisogna tenere a bada questi ragazzi! Nessuno di noi è Irving Berlin o Burt Bacharach. Recentemente ero seduto a lato del palco a guardare Burt cantare 'Alfie' ed è stato magico."
Come riporta Wikipedia, i La's si formarono a Liverpool nel 1986, hanno all'attivo un solo album – "The La's" pubblicato nel 1990 – e possono essere considerati i pionieri del britpop.