Viaggiare con Lowtopic, tra emozioni antiche e nuovi orizzonti
C'è un'idea di leggerezza, ma anche di consapevolezza, dietro "chiaro", il terzo album del producer genovese Francesco Bacci, in arte Lowtopic. Un disco di elettronica strumentale che guarda tanto al clubbing emotivo quanto alla dimensione contemplativa, muovendosi tra sample eterei, breakbeat organici e sintetizzatori analogici. Un lavoro che potrebbe parlare agli ascoltatori di artisti come Four Tet, Ross From Friends, Jasper Tygner e Baril, ma che nasce soprattutto dall'esigenza di trovare un linguaggio personale. In uscita il 12 giugno per l'etichetta tedesca NORR, con distribuzione Believe, "chiaro" è anche un progetto audiovisivo sviluppato insieme a 010 Films. Un elemento che non rappresenta un semplice accompagnamento visivo, ma una parte integrante dell'opera. Qui si trovano le prossime date live.
“Queste canzoni si sposano perfettamente con delle immagini - racconta Lowtopic - infatti è un progetto audiovisivo, anche dal punto di vista live sarà un grande abbraccio tra questi pezzi e le istantanee di tribù del mondo, è un modo per portare l’ascoltatore, maggiormente, dentro un’idea di viaggio”. Il titolo del disco riflette una precisa fase creativa e personale: “Richiama a uno stato mentale in cui sento di fare la cosa giusta per me in un determinato momento, senza pensarci troppo. Questo progetto rappresenta un inaspettato istante di lucidità. È stato realizzato senza versioni due, senza rimettere mano su niente. Sapevo esattamente quello che volevo fare”. Una presa di posizione che si traduce anche in un diverso approccio al lavoro: “Non voglio più soffrire per fare dischi, sia lavorativamente che emotivamente. Non ho voluto prendermi il lusso di sbagliare e di pensare troppo”. L'origine stessa del progetto racconta questa spontaneità: “Il primo pezzo ‘Gionney TAPE’ è nato giocando con mio figlio in studio. Non è un caso che abbia preso forma in quel modo libero, senza pensieri o sovrastrutture”.
Se nei lavori precedenti il centro del racconto era spesso rappresentato da una dimensione fortemente autobiografica, in "chiaro" lo sguardo si allarga verso nuove geografie sonore. Una delle principali novità è infatti l'utilizzo di sample vocali provenienti da tradizioni musicali differenti. “L’elemento particolare di questo album sono i sample vocali etnici, che ho utilizzato perché mosso da curiosità. Dentro ‘Bacci’ c'è il trallalero dei Canterini di Sant'Olcese. In ‘Cirandeiro’ c'è un canto brasiliano. In ‘Rosa’ c'è la voce di Totó la Momposina, artista tradizionale colombiana. Ho voluto aggiungere qualcosa che allargasse i miei confini”. Che cosa tiene insieme tutto? “L’emozione, l’essere umani: abbiamo sempre questa necessità di dividere il tempo in scatole, tra passato, presente e futuro. Ma le voci di ieri e quelle di oggi fanno parte di uno stesso grande flusso. Per molte culture è così: non c’è separazione tra le varie epoche”, dice il producer.
Accanto ai consueti vinili acquistati e campionati negli anni, Lowtopic ha scelto di sperimentare anche strumenti e fonti diverse. “C'è il mio modo di lavorare, ci sono i vinili comprati a Berlino e poi campionati, che è sempre una cosa bellissima. Però volevo anche esorcizzare alcune pratiche da produttore e così ho preso dei video da YouTube, da cui ho registrato delle voci, ho sperimentato per la prima volta su un pezzo solo l'intelligenza artificiale. Ho voluto uscire da determinati confini, sia lavorativi che di racconto”. Una ricerca che riflette anche una visione più ampia dell'attuale panorama musicale globale. “Nei dischi precedenti c'era tanta emotività mia personale, che si mantiene anche qua, ma la possibilità di inserire sample etnici mi ha fatto gettare lo sguardo da altre parti. Credo che la centralità dell'Occidente a livello musicale non sia più così forte. Sia nel mainstream sia nell'underground c'è sempre più voglia di andare verso altre cose”. Più che un concept album, "chiaro" sembra così configurarsi come una raccolta di frammenti: immagini, persone, luoghi e suoni che hanno attraversato la vita dell'artista e che oggi trovano una nuova forma. Un tentativo di sintesi che, nelle intenzioni di Lowtopic, punta meno alla perfezione e più alla ricerca di un equilibrio.