Shine on, you pazza Inter
Il "Biscione" incontra il "Prisma". La partita tra Inter e Cagliari non è solo occasione di allungo verso lo scudetto per la corazzata nerazzurra: è anche il contesto perfetto per celebrare la nuova, iconica collaborazione tra l’Inter e Sony Music Italy per celebrare i 50 anni di “Wish You Were Here” (qui il mixtape di Rockol). La linea di prodotti del club "brandizzata" dai Pink Floyd ha subito mandato in delirio i fan, che hanno ormai esaurito quasi tutti i cimeli da collezione, dalla maglia ai plettri fino alla tote bag. Del resto, tra i Pink e il calcio c'è una storia di lungo corso (ve la raccontiamo qui) e un nuovo capitolo è stato scritto proprio ieri sera, venerdì 17 aprile 2026.
La sala Hospitality Club Orologio (il cui nome omaggia il ristorante "L'Orologio" di Milano, luogo storico dove nacque l'Inter nel 1908) inaugura la serata al Meazza con diversi spazi dedicati ai Pink Floyd, tra cui la postazione DJ, che periodicamente riproduce “WYWH”. L'anello rosso diventa il “Lato Oscuro di San Siro”, che dalle 20:30 si accende sulle note del capolavoro del 1975. Il prato è un vinile pronto per essere messo sul piatto.
Il primo tempo è scorbutico, l'Inter attacca, ma è una manovra lenta, stratificata, come un assolo di David Gilmour; il Cagliari resiste e dà anzi filo da torcere alla formazione di Christian Chivu. Il vantaggio arriva nei primi minuti del secondo tempo come un attacco di basso di Roger Waters: potente, fisico, inevitabile. Thuram squarcia la difesa sarda e dà il via alle danze.
Se l'Inter ha un metronomo, quello è Nicolò Barella. Il raddoppio è farina del suo sacco: un mix di dinamismo, precisione e prepotenza, come Nick Mason dietro ai tamburi. Il Cagliari appare già comfortably numb davanti al fraseggio nerazzurro, ma non è finita qui. Un lampo di Piotr Zielinski sotto l'incrocio dei pali nel recupero chiude definitivamente i giochi e trasforma il finale in una passerella trionfale per la capolista.
L’Inter porta a casa altri tre punti preziosi sulla strada verso il tricolore, spinta dallo spartito eterno di “Wish You Were Here” che - a questo punto possiamo dirlo - è già un talismano. “Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo”. And after all, we're only ordinary men.