I Bon Jovi portano in tour il repertorio storico
Il prossimo luglio segnerà il ritorno sulle scene dei Bon Jovi con una tournée che prenderà il via dal Madison Square Garden di New York. La scelta della sede non è casuale: l'arena statunitense ha storicamente rappresentato lo snodo cruciale per le ripartenze della band nel corso dei decenni.
Dopo un periodo di assenza dai palchi, la formazione ha strutturato una scaletta che privilegia il consolidato repertorio storico rispetto a eventuali nuove produzioni. La proposta live si concentra dunque su un catalogo che ha dimostrato una notevole resilienza ai mutamenti dell’industria discografica: dalle dinamiche degli anni Ottanta fino all’attuale ecosistema dello streaming, i brani della band mantengono una circolazione costante anche tra le nuove generazioni.
Sebbene successi come Livin’ On A Prayer, It’s My Life e Always rimangano i punti di riferimento più immediati, la solidità del progetto Bon Jovi si riflette nell'intera evoluzione della loro discografia. Il percorso, iniziato con gli album Bon Jovi (1984) e 7800° Fahrenheit (1985), ha raggiunto la massima esposizione mediatica con Slippery When Wet (1986) e New Jersey (1988), per poi proseguire con una ridefinizione del sound attraverso lavori come Keep the Faith e Crush.
L’imminente ritorno dal vivo, dunque, non si pone l’obiettivo di inaugurare una nuova fase stilistica, quanto di valorizzare un archivio musicale vasto e ampiamente riconoscibile. Dopo il debutto di New York, il tour proseguirà attraverso gli Stati Uniti per poi spostarsi in Europa, con date già programmate in Regno Unito, Scozia e Irlanda.