Chi era pronto a portare la bara di Caparezza?

Vent'anni fa usciva "Habemus Capa", funerale del passato e feroce critica del presente
Chi era pronto a portare la bara di Caparezza?

Vent'anni fa, il 24 marzo 2006, la musica italiana assisteva a un evento paradossale: il funerale di un artista che non era mai stato così vivo. Con "Habemus Capa" (qui la playlist di Rockol), Michele Salvemini – in arte Caparezza – pubblicava il suo terzo album in studio (il quinto, se consideriamo i due firmati Mikimix) e metteva in scena il decesso artistico del personaggio che lo aveva reso celebre con “Fuori dal tunnel”, per rinascere in una forma più oscura, complessa e stratificata.

Passa la cassa da morto con me stesso a bordo

E sotto battibecchi da beccamorto del tipo

“Io la porto!”, “No, no, no io la porto!”

La morte come atto di libertà

Se “Verità supposte” (2003) era l'album dell'esplosione, “Habemus Capa” è quello dell'implosione controllata. Il disco si apre con l'annuncio della morte di Caparezza e prosegue come un viaggio attraverso le sue reincarnazioni.

Questo espediente narrativo permette all'autore di cambiare prospettiva in ogni traccia: in "La mia parte intollerante" è l’intollerante; in “Torna catalessi” è il rassegnato; in “Dalla parte del toro” è l’animale che si ribella al padrone, metafora della lotta contro la violenza del potere; negli “Insetti del podere” è il politico corrotto e manipolatore.

Questa struttura rende l'album un concept album circolare, dove la morte non è la fine, ma l'unico modo per sfuggire alle etichette dell'industria discografica che volevano Caparezza confinato nel ruolo di "giullare televisivo".

La produzione e il dizionario caparezziano

Dal punto di vista sonoro, in “Habemus Capa” prosegue la fortunata collaborazione (che continuerà fino al “Sogno eretico” del 2011) con Carlo Ubaldo Rossi, produttore che ha saputo tradurre le visioni eclettiche di Caparezza in un suono estremamente stratificato.

L'album abbandona i campionamenti hip hop più elementari per abbracciare un sound crossover: le chitarre distorte sono molto più presenti rispetto al passato, strizzano l'occhio al metal e al punk rock, mentre Caparezza inizia a sperimentare con diversi registri vocali, modulando il timbro per interpretare i vari personaggi – tecnica che diventerà il suo marchio di fabbrica.

Tecnicamente, la scrittura di Salvemini in questo disco raggiunge vette di complessità rare, dall'uso sistematico di allitterazioni, citazioni colte (da Verga a Cartesio) ai giochi di parole multilivello.

Sono insetti inetti per molti aspetti

Asettici, manicaretti per i rettili

Chiusi in parlamenti come tarli nei cassetti

Talmente assenti che li prendi per suppellettili

Da “Habemus Capa” a “Orbit Orbit”

“Habemus Capa” è l’emblema della critica sociale feroce (ma sempre autoironica) del rapper di Molfetta, che in “Orbit Orbit” comunica la stessa voglia di scappare: nel 2006 fuggiva dai riflettori, nel 2025 fugge dall'atmosfera terrestre. Non è più il tunnel della celebrità a preoccuparlo, ma la miseria umana, analizzata da una prospettiva astronomica.

Vent’anni fa Caparezza era un attore trasformista votato alla satira tagliente, radicato nelle contraddizioni dell'Italia post-berlusconiana; oggi è un osservatore focalizzato sul rapporto tra uomo, tecnologia e infinito.

Schede:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.