Marco Molendini, sulla prima pagina del "Messaggero", titola il suo articolo in modo esplicito: "I dischi di Sanremo non si vendono". «Il paese si mobilita, ma poi i dischi non si vendono. E anche quest’anno siamo alle solite. I più acquistati sono i primi due e gli ultimi due del festival. Ma Anna Oxa, best-seller della situazione, è solo quarta nella classifica settimanale, ed è arrivata a vendere circa centomila copie. Il romano Alex Britti è tredicesimo e i due ultimi per le giurie sanremesi Di Cataldo e Grignani sono rispettivamente sedicesimo e diciottesimo. Degli altri protagonisti si perdono più o meno le tracce. Un po’ meglio le cose per gli ospiti stranieri (...) Un po’ meglio vanno le cose per le compilation. Una volta dominavano alla grande le vendite, oggi nella classifica delle antologie sono seconda (quella della Warner, "Speciale Sanremo 99" e quarta (quella della Universal "Sanremo 1999"), entrambe tra le 100 e 130mila copie. (...) Tra i superospiti, il risultato migliore lo porta a casa Gianni Morandi con il suo doppio "30 volte Morandi". Ma più che effetto festival si tratta di effetto Morandi, il quale sommando le 5 puntate del suo show "C’era un ragazzo", e la presenza al festival, è stato visto da un totale di 65 milioni di spettatori. (...) Fra gli stranieri i riscontri più positivi li hanno avuti i R.E.M., tornati sesti in classifica con un incremento di 70.000 copie».
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