Judas Priest, "Breaking the law" e il dolore della classe operaia
"The ballad of Judas Priest" è il titolo del nuovo documentario co-diretto da Tom Morello dei Rage Against The Machine e dedicato agli oltre cinquant'anni di carriera dei Judas Priest. Il progetto sarà presentato in prima mondiale alla 76esima edizione della Berlinale – Berlin International Film Festival, in programma dal 12 al 22 febbraio. Per stemperare l'attesa, è stata condiviso il primo estratto in anteprima del docu-film, in cui si vede il frontman Rob Halford raccontare l’ispirazione dietro il classico della band “Breaking the law", originariamente pubblicato nel 1980 come secondo estratto dal sesto album in studio "British steel".
Il brano venne scritto dai Judas Priest nel pieno e inesorabile periodo del governo di Margaret Thatcher, e affronta molte delle frustrazioni radicate nel cuore della classe operaia dell’epoca. Nel filmato estratto da "The ballad of Judas Priest", Halford spiega:
"'Breaking the law’ è una canzone rivoluzionaria. Al tempo, guardavi il telegiornale ogni sera e vedevi tutti questi conflitti. Con il dolore e la sofferenza di una parte della classe operaia britannica. Rivolte e scioperi nati dalla rabbia".
Co-diretto dal documentarista Sam Dunn e da Tom Morello, al suo debutto alla regia, “The ballad of Judas Priest” ha l'obiettivo di celebrare "l’impatto duraturo della band sulla musica e sulla cultura con un’influenza che va ben oltre il metal", si legge nella presentazione del docu-film. Il documentario cerca quidi di catturare "la passione, la resilienza e l’eredità duratura di un gruppo la cui musica e la cui storia continuano a ispirare generazioni".
Come riportato da Blabbermouth, Dunn ha commentato: “Sono super orgoglioso di annunciare che il nostro documentario sui Judas Priest sarà presentato in anteprima alla Berlinale – Berlin International Film Festival questo febbraio. Non vediamo l’ora che tutti i metalhead tedeschi possano dargli una prima occhiata".
Morello e Dunn hanno inoltre spiegato: “Alcuni conoscono i Judas Priest per le loro grandi hit che hanno plasmato il genere heavy metal, ma la loro storia è molto più ampia. Ripercorrendo il loro incredibile viaggio lungo 50 anni, questo film mostrerà come i Judas Priest abbiano definito sia il suono sia l’estetica del metal, contribuendo anche a renderlo un ambiente più inclusivo. Siamo grati alla band per averci concesso un accesso così intimo e senza filtri alle loro vite e non vediamo l’ora di portare questo film alle masse metal di tutto il mondo.”