Futures 2026, posticipato il termine per le iscrizioni
Ci sarà tempo fino al prossimo 28 febbraio per presentare la propria candidatura all’edizione 2026 di Futures, percorso di crescita dedicato ai giovani artisti, producer e aspiranti professionisti dell’industria musicale.
L’iniziativa, nata da un’idea di Woodworm Publishing, in collaborazione con Universal Music Group, Sony Music Publishing, Gemma Concerti e SIAE, “è - spiegano i promotori - molto più di un contest: è un percorso pensato per dare strumenti, connessioni e occasioni concrete a chi vuole crescere nella musica. Il suo spirito è racchiuso nel nuovo payoff: ‘Take it slow, follow your music. Qui la musica trova lo spazio e il tempo per diventare grande’. Un invito a rallentare, ad ascoltare davvero se stessi e la propria proposta, a costruire con pazienza qualcosa di unico, che resti”.
Dopo una prima fase di ascolto da parte di professionisti del music business, i selezionati avranno l’occasione di farsi conoscere dagli addetti ai lavori in quattro aree geografiche – Nord-Est, Nord-Ovest, Centro e Sud – in date e location che verranno comunicate a breve, con l’obiettivo di rendere la partecipazione accessibile a tutti, indipendentemente da dove si trovano. I tutor dell’edizione 2026 di Futures saranno il produttore Tommaso Colliva, il compositore e polistrumentista Rodrigo D'Erasmo e Dario Mangiaracina e Veronica Lucchesi, titolari del progetto La Rappresentante di Lista.
“La novità di quest’anno è una maggiore attenzione alla fase di produzione”, avevano spiegato i responsabili in occasione della presentazione del progetto: “Gli artisti avranno l’opportunità di entrare in studio e lavorare a stretto contatto con autori e producer di primo piano, affrontando una vera e propria ‘prova sul campo’ insieme ai tutor di questa edizione. Sarà un momento cruciale per capire attitudini, mentalità e talento, e per sperimentare il lavoro creativo in studio come avviene nel mondo professionale”.
“Futures è un percorso alternativo all'autostrada del music business, una deviazione possibile e concreta grazie alla quale sviluppare il proprio talento in modo sostenibile e duraturo”, aveva aggiunto Marco Gallorini, CEO di Woodworm Publishing: “Rispettando l’artista e l’unicità insita in ciascun progetto artistico, con tempi e modalità slegate dalle forti pressioni che il mercato impone in questi anni con effetti deleteri sulla qualità artistica e spesso sulla salute mentale e fisica di chi fa musica”.
Nel primo anno di attività, Futures ha raccolto oltre 600 candidature di artisti e 200 aspiranti addetti ai lavori, portando a 44 esibizioni live in 7 città italiane, e creando connessioni tra artisti emergenti, manager, discografici e professionisti del settore. “Alcuni di questi talenti hanno firmato contratti con aziende partner, altri hanno avuto l’opportunità di lavorare con autori e producer per dare vita a nuovi progetti”, precisano gli organizzatori.
Tutte le informazioni e il modulo per presentare la propria candidatura sono disponibili sul sito www.futuresitalia.com.