Quando Daron Malakian sostituì James Hetfield nei Metallica
Correva l’anno 2000 e i System of a Down non erano ancora stati travolti dal successo, che sarebbe arrivato l’anno successivo con “Toxicity”. Seppur la band di “Chop Suey!” non aveva ancora fatto il loro vero salto di popolarità, dal canto suo il chitarrista Daron Malakian si ritrovò catapultato su un palco gigantesco quando fu chiamato a sostituire James Hetfield nei Metallica per una serie di show. Di quel periodo, Malakian è tornato recentemente a parlare nel podcast “Tetragrammaton” di Rick Rubin e di quando i SOAD non erano ancora la grande band che sarebbero diventati venendo scelti tra gli artisti di apertura del Summer Sanitarium tour dei Metallica, suonando prima di Korn, Kid Rock, Powerman 5000 e degli stessi Four Horsemen.
Nel luglio del 2000, il frontman James Hetfield rimase ferito in un incidente in moto d’acqua. Ma, invece di cancellare le date, i Metallica decisero di andare avanti comunque con i concerti. Fu per così che un giovanissimo Malakian colse l’occasione, vivendo un’esperienza destinata a diventare un ricordo fondante, che ancora oggi rievoca con grande affetto. A Rick Rubin, il chitarrista ha raccontato:
“Quando avevo 12 o 13 anni, suonavo già la chitarra da un anno. Uscivo con questi ragazzi della mia scuola e nel garage di loro padre suonavamo cover dei Metallica. Praticamente suonavamo solo quello. Ho incontrato i Metallica sul palco, suonando con loro. Non li avevo mai conosciuti prima. Noi eravamo la prima band di apertura, nessuno ci conosceva. ‘Toxicity’ non era ancora uscito, eravamo al nostro primo album e facevamo il Summer Sanitarium tour. Poi James Hetfield si infortunò. Mi dissero che stava facendo sci nautico o qualcosa del genere. Però non cancellarono lo show. Tutte le band di apertura suonarono, e anche i Metallica salirono comunque sul palco. Jason Newsted cantava, poi portarono sul palco i ragazzi dei Korn e fecero una specie di cover alla Cheech & Chong o qualcosa del genere. Non sapevano cosa fare, perché James non c’era. A quel punto mi giro verso il mio tecnico e gli dico: ‘Senti, amico, vai a dire al loro tecnico che conosco un sacco di loro pezzi’. Un attimo dopo il mio tecnico va a parlare con il tecnico delle chitarre dei Metallica, poi torna da me e mi fa: ‘Ok, vieni con me’. Così mi ritrovo dall’altra parte del palco. Mi mettono in mano una Les Paul. Credo fosse una delle Les Paul di Kirk Hammett. E mi dicono: ‘Va bene. Vai’”.
Malakian ha continuato: “Dovete capire: la nostra band non era ancora grande. Io ero ancora un ragazzino, avevo 22 anni. Non riuscivo nemmeno a credere che ci fosse permesso aprire per i Metallica. Era tutto nuovo per me in quel momento della mia vita. Mi buttarono là fuori sul palco. Io mi girai e dissi tipo: ‘Ehi’. C’erano Lars, Kirk, Jason Newsted. Mi chiesero: ‘Cosa sai suonare?’. Io risposi: ‘Non lo so… ‘Master of puppets’?’. Ok. Mi ritrovai sul palco con i Metallica a suonare ‘Master of puppets’ davanti a 60.000 persone. E pensai: ‘Chi canta?’. E dissi ‘Fanculo, canto io’. E ho cantato. Sembrava che avessimo provato, ma non avevamo provato. E io nemmeno sapevo che sarebbe successo. E invece è successo. Ero lì sopra a suonare i Metallica con i Metallica, davanti a un pubblico dove solo tre anni prima sarei stato seduto nei cazzo di posti più economici”.
Per Daron Malakian quell’esperienza incredibile non finì lì, perché gli venne chiesto di dare una mano anche in altri concerti. Nella chiacchierata con Rubin, il chitarristo ha aggiunto: “Scendo dal palco e poco dopo vennero da me. Mi dissero: ‘Ehi, James non potrà suonare per qualche sera. Vorrebbero che tu venissi a suonare con noi. Prendi la tua roba dal bus, perché adesso voli con noi sul jet privato’. È successo davvero. Non lo dimenticherò mai. Anche se oggi la mia band è dove si trova, mi viene ancora la pelle d’oca al pensiero di aver potuto vivere un’esperienza del genere in quel momento della mia carriera”.