Stewart Copeland ha parlato di Tommy Lee
Nell'intervista pubblicata dal quotidiano britannico The Guardian con il batterista dei Police Stewart Copeland, oltre a parlare di Sting, Paul McCartney e David Bowie, ha speso alcune parole anche sul batterista dei Motley Crue Tommy Lee. Rivelando come la sua immagine pubblica sia in totale contrasto con il suo carattere.
A Stewart Copeland il giornalista della testata britannica ha chiesto quale fosse, a suo parere, la rockstar più sgradevole. Questa la risposta del 73enne musicista statunitense: "Noi artisti non vediamo mai il lato negativo dei nostri colleghi. Parliamo di Tommy Lee, il batterista. È un tipo molto dolce, molto allegro, un vero spasso. A quanto pare ha una cattiva reputazione... ma ovviamente, io non la vedo."
Ha poi continuato spiegando come gli artisti spesso percepiscano lati dei loro colleghi diversi da quelli che il pubblico potrebbe aspettarsi. "Gli artisti più da incubo che si possano nominare, tra loro sono tutti dolci come cuccioli.”
La reputazione non proprio immacolata di Tommy Lee deriva in gran parte dalla sua vivace e tumultuosa vita personale. Come riportato da Ultimate Classic Rock, Lee nel 1998 ha dovuto affrontare una condanna per violenza coniugale. Nonostante queste traversie ha sempre mantenuto un forte legame con i suoi compagni di band. Anni fa, il bassista dei Motley Crue, Nikki Sixx, parlando della sua amicizia con Lee ha spiegato: "Io e Tommy stiamo insieme, siamo amici da quasi 30 anni. Non sono in molti ad avere amici da 30 anni.”