"L'IA è meglio di certi produttori" dice Clown degli Slipknot
La proliferazione dell'intelligenza artificiale è uno degli argomenti più discussi e controversi del 2025, non solo in musica. Shawn "Clown" Crahan degli Slipknot è uno dei pochi musicisti heavy metal di livello a esporsi a favore della tecnologia in evoluzione.
In una nuova intervista con la rivista "The Escapist", il co-fondatore e percussionista della band nu metal definisce l'IA "un professore tascabile che vuole solo fare quello che gli chiedo. Sto utilizzando l'IA al 190 percento", afferma Crahan, che la usa "da tutta la vita", in quanto ultimo di una serie di strumenti sviluppati nel corso degli anni per aiutare i musicisti. Clown dice poi di avere "migliaia e migliaia" di poesie scritte fin da quando era giovane che, grazie all'intelligenza artificiale, può trasformare in qualcosa di diverso senza compromettere la sua visione: "Ecco le mie parole. Non cambiarle. Non alterarle. Ma mostrami modi diversi di cantarle".
Qual è la differenza tra me che tiro fuori il mio produttore tascabile... o se cerco di ingaggiare un produttore famoso che potrebbe anche non lavorare con me, che potrebbe potenzialmente costarmi 150.000 dollari e che mi darà solo una o due possibilità? Non farò nomi!
L'uso dell'intelligenza artificiale come strumento creativo è stato deriso da molti negli ultimi anni. Programmi di generazione di contenuti come Suno ed ElevenLabs sono stati criticati per aver utilizzato musica protetta da copyright per generare nuove canzoni partendo dai suggerimenti degli utenti, senza alcun compenso economico per gli artisti a cui si sono "ispirati".
Alcuni utenti hanno utilizzato la tecnologia per creare band fittizie e accumulare enormi basi di ascoltatori senza mai prendere in mano uno strumento. Durante l'estate, The Velvet Sundown - un gruppo rock psichedelico interamente generato dall'intelligenza artificiale - aveva più di 320.000 ascoltatori mensili su Spotify.