Vasco Rossi: “La scaletta del tour 2026? Con inediti e rarità”
“Stiamo preparando la scaletta per il Tour Vasco Live 2026. Una definizione per la set list? Strepitosa, entusiasmante, incredibile, inimmaginabile. Con un sacco di pezzi che non si sono mai sentiti dal vivo. Inediti e rarità. Tante chicche”. Vasco, in questi giorni, rientrato dagli Stati Uniti, esattamente da Los Angeles, dove passa una parte dell’anno, è in studio a Bologna per lavorare sullo show del prossimo anno e, tra storie e post, sta regalando alcuni spoiler sulla prossima tournée. Con lui c'è Vince Pàstano, chitarrista, direttore musicale e arrangiatore della band dal 2014.
Oltre a sottolineare la presenza di “inediti e rarità”, il Blasco negli scorsi giorni ha spoilerato un brano che potrebbe finire in scaletta: si tratta di “Bolle di Sapone", un pezzo classico del suo repertorio, presente originariamente nell’album "Cosa succede in città", pubblicato nel giugno del 1985 e considerato uno degli snodi critici nella sua carriera musicale, capace di raccontare con ironia e poesia il processo creativo stesso. La canzone usa la metafora delle bolle di sapone per parlare di come nascono le canzoni: troppo zelo uccide la magia, mentre l’abbandono e il lasciarsi andare sono ciò che permette alle idee, come le bolle, di formarsi e volare.
Vasco stesso ha definito questo pezzo “un piccolo capolavoro mai eseguito dal vivo”, uno di quei brani che raccontano la libertà dell’artista nella sua forma più pura. Quest'anno, in occasione dei 40 anni di "Cosa succede in città", è stata pubblicata una nuova versione chiamata "Bolle di Sapone RPlay", curata dal produttore Vince Pàstano e accompagnata da un videoclip animato che riprende visivamente la metafora delle bolle come simbolo di creazione e di musica che si sprigiona. La scelta di utilizzare questo brano nel video dedicato alla costruzione della scaletta del tour 2026 non è casuale: "Bolle di Sapone" rappresenta l’idea di ritorno alle radici creative, ma anche un ponte ideale verso ciò che verrà. Con il suo testo che celebra lo spirito libero della musica e il suo tono nostalgico e riflessivo, potrebbe essere effettivamente uno dei primi brani della prossima scaletta, se non addirittura l’intro, proprio come suggerisce Vasco.