Papa Leone XIV: e la musica…?
Oggi, 8 maggio, è stato eletto il nuovo Papa: è il cardinale statunitense Robert Francis Prevost, scelto come 267º pontefice della Chiesa cattolica, che ha assunto il nome di Leone XIV. Nato a Chicago il 14 settembre 1955, Robert Francis Prevost ha 69 anni ed è il primo Papa nordamericano nella storia della Chiesa. Sappiamo di lui che appartiene all'Ordine di Sant'Agostino ed è stato missionario in Perù, dove ha servito come vescovo di Chiclayo. Non sappiamo molto delle sue eventuali connessioni di natura musicale, ma basandoci su pochi elementi già noti gli diamo il benvenuto costruendone noi tre.
De Musica
La prima connessione è ispirata dal fatto che Prevost è un agostiniano e Sant’Agostino fu uno dei primi pensatori cristiani a riflettere in profondità sul potere spirituale della musica. La celebre frase a lui attribuita, «Non amo ciò che vedo, ma ciò che odo» (dal "De Musica") e la sua idea che l’armonia musicale riflettesse l’ordine divino possono aprire un legame ideale tra l’impianto teologico del nuovo pontefice e il significato profondo della musica come linguaggio dell’anima. Dagli Stati Uniti al Perù a Roma, che influenze può avere subito, che generi può avere ascoltato? Per la cronaca, il Papa ha l’età di Mick Jones dei Clash, di Billy Idol e di Angus Young...
XIV
La seconda connessione si basa invece sul numero 14, sia quello della sua data di nascita sia quello che caratterizza il nome che ha scelto come pontefice. In particolare, cercando artisti e musicisti che condividano con il pontefice il compleanno, ci siamo accorti che è in buona e variegata compagnia. Tra loro segnaliamo: Amy Winehouse, iconica voce del new soul bianco scomparsa nel 2011; il rapper statunitense Nas, un’eminenza grigia (!) dell’hip hop; e, ultimo ma non ultimo, il Califfo: Franco Califano nacque infatti il 14 settembre 1938 su un aereo che sorvolava Tripoli, in Libia.
Chicago
La terza connessione non può che ispirarsi al luogo di nascita di Robert Francis Prevost, una delle città musicali per antonomasia e tra le roccaforti del blues. Il pontefice proviene proprio dal South Side della metropoli dell’Illinois, quindi ecco una compilation ad hoc ispirata alla Windy City:
“Chicago” - Frank Sinatra
"Chicago" - Graham Nash
"Chicago" - Michael Jackson
"Take Me Back To Chicago” - Chicago
"Via Chicago” - Wilco
"Chi City” - Common
"Born In Chicago” - Paul Butterfield
"Jesus Just Left Chicago” - ZZ Top
"The Night Chicago Died” - Paper Lace
"Dear Chicago” - Ryan Adams
"Back To Chicago”- Styx
“Sweet Home Chicago” - Robert Johnson
La bonus track è "Meet Me In Chicago” di Buddy Guy, leggendario chitarrista nonché proprietario della blues venue più iconica di Chicago, il Buddy Guy’s Legends.
mentre la dedica (si scherza, eh...) è "Il dritto di Chicago" di Fred Buscaglione