I Patagarri intonano "Palestina libera" e scoppia la polemica

La band lo ha fatto al Concertone di Roma sulle note di "Hava Nagila". Insorge la comunità ebraica.
I Patagarri intonano "Palestina libera" e scoppia la polemica

Non c’è un Concertone per il primo maggio a Roma che sia davvero tale senza polemiche e strascichi. Sotto i riflettori, a questo giro, sono finiti I Patagarri, band milanese che in diversi ricorderanno per la partecipazione a X Factor nel 2024, che dal palco ha intonato "Palestina libera", facendolo ripetere anche ai presenti, sulle note di "Hava Nagila", un brano della tradizione ebraica. Ispirata da una melodia popolare ucraina della Bucovina, la canzone è stata composta dal musicologo Abraham Zevi Idelsohn nel 1918 per celebrare la vittoria britannica in Palestina al termine della Prima Guerra Mondiale. Un gesto che ha raccolto il plauso di molti artisti-colleghi e acceso il pubblico del Primo Maggio, è stata sventolata infatti una bandiera palestinese tra i presenti, ma ha scatenato le ire della comunità ebraica.

Appropriarsi della nostra cultura, delle melodie a noi più care, per invocare la nostra distruzione, è ignobile. C’è qualcosa di davvero sinistro, macabro, nell’esibizione dei Patagarri. I nostri più grandi odiatori nella storia sono quelli che hanno strumentalizzato la nostra cultura e mentalità", così ha tuonato Victor Fadlun, presidente della comunità ebraica di Roma. E ha poi aggiunto: "Mai ce lo saremmo aspettati in un concerto che celebra il lavoro. Soprattutto in un concerto! Come quello del Nova Music Festival, trasformato dai terroristi palestinesi in un massacro che non è finito, con 59 rapiti da Hamas ancora a Gaza. Noi ebrei, di fronte a queste provocatorie manifestazioni di intolleranza sentiamo lo spazio delle nostre libertà restringersi inesorabilmente. Ma a perdere in libertà non siamo solo noi, è l’intera società civile".

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