Ryan Adams a Belfast si arrabbia, abbandona il palco per mezz’ora
Ryan Adams ha abbandonato il palco durante un concerto a Belfast, spettacolo descritto dai fan presenti come "caotico".
L'artista stava suonando al Waterfront Hall tappa irlandese del tour per celebrare il 25° anniversario del suo album di debutto solista "Heartbreaker".
Durante il concerto, Adams ha interrotto la sua esibizione a metà set, esprimendo la sua frustrazione per l'uso del flash fotografico da parte del pubblico, che ha aggravato la sua condizione di salute, perché soffre di epilessia e della malattia di Menière.
Ha esclamato: "Smettetela con i flash. Vi ho avvertito. Potreste uccidermi. Ho l'epilessia e la malattia di Menière. Fanculo, non tornerò finché non smettete di lampeggiare", prima di gettare il microfono e lasciare il palco.
Nonostante i cartelli affissi in tutto il locale per avvisare i fan di non usare il flash, alcuni spettatori non hanno rispettato le indicazioni, portando a questo conflitto.
La malattia di Menière come riporta Wikipedia è “una patologia associata a un aumento del volume del fluido contenuto nel labirinto membranoso dell'orecchio interno, che provoca attacchi acuti di vertigini, accompagnate da nausea e nistagmo spontaneo (movimenti ritmici orizzontali degli occhi e di altri organi a scatti incontrollabili)”.
Dopo circa mezz'ora, Adams è tornato sul palco, rivelando di aver subito un "attacco epilettico" dietro le quinte. Tuttavia, questo non è stato l'unico momento di comportamento “anomalo” durante lo spettacolo. Adams ha anche consegnato di persona una copia del suo prossimo romanzo, "The Greatest Movie Ever Made", a un fan e ha chiesto che un membro del pubblico, considerato disturbante, fosse spostato in avanti per poterlo "tenere d'occhio".
Ci sono stati rapporti di interazioni tese con il pubblico durante tutto il concerto, e Adams ha persino consegnato a una donna una copia firmata di un'email che lei aveva inviato al Waterfront Hall per richiedere un saluto di compleanno.
I presenti hanno condiviso le loro impressioni sui social dopo lo spettacolo, con uno di loro che ha commentato: "È difficile sapere da dove cominciare con il concerto di Ryan Adams al Waterfront. Ma l'uomo ha davvero bisogno di aiuto. È piuttosto triste vedere qualcuno così talentuoso perdere il controllo davanti ai tuoi occhi".
Che i concerti di Ryan Adams in questo tour non siano privi di sorprese lo conferma il lungo show di Milano lo scorso 24 marzo al Teatro Dal Verme. Durante la serata il musicista ha “discusso” con uno spettatore delle prime file sull’uso del telefonino e lo ha poi chiamato sul palco per un selfie da inviare a chi voleva. L’esibizione è stata interrotta da una spettatrice che ha iniziato a dialogare con l’artista sul fatto che il marito considerava più le canzoni del musicista americano che lei e lui ha improvvisato al piano un brano per loro. Ancora ha inviato a duettare un altro spettatore. Nel corso della serata poi ha tenuto lunghi monologhi spesso incomprensibili, una sorta di flusso di coscienza, fatti anche lontani dai microfoni.
Il tutto però unito alla magia delle sue composizioni eseguite chitarra e voce o piano e voce.