Credits: Emanuela Campara / Concessione in uso a Rockol
Non bastasse l'ultima denuncia che gli è piovuta sul capo, un atto legale
col quale gli viene chiesta la somma di 64 milioni di dollari, adesso per
Michael Jackson c'è anche l'accusa di antisemitismo. La American
Anti-Defamation League ha chiesto a Jacko di scusarsi dopo che su
un'emittente TV statunitense è andata in onda una registrazione in cui
Jacko ha definito gli ebrei come dei succhiasangue. "Michael Jackson non
ha imparato nulla dai suoi errori del passato, ha una fissazione
antisemitica; sembra che, ogni volta che ha dei problemi nella vita, debba
prendersela con gli ebrei", ha affermato Abraham Foxman, direttore
dell'associazione. Tra il cantante e gli ebrei vi furono scintille anche
dieci anni fa, quando fu costretto a modificare un passaggio del testo del
suo brano "They don't care about us". La registrazione col commento
antiebraico risale al 2003 ed è stata messa in onda da "Good morning
America" della ABC. "Succhiano come delle sanguisughe, è una cospirazione.
Gli ebrei lo fanno apposta", dice una voce attribuita al cantante.
Lo staff dell'artista si è tuttavia rifiutato di rilasciare dichiarazioni su questa vicenda, essendo la registrazione incriminata attualmente oggetto di una contesa legale.
Lo staff dell'artista si è tuttavia rifiutato di rilasciare dichiarazioni su questa vicenda, essendo la registrazione incriminata attualmente oggetto di una contesa legale.
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