Jeff Buckley, perché il biopic con Brad Pitt non è stato fatto
Come riportato da Variety, la madre di Jeff Buckley, Mary Guibert, ha finalmente svelato perché non è mai stato realizzato il biopic sul compianto musicista con Brad Pitt come protagonista. Stando a quanto rivelato dalla rivista statunitense di intrattenimento e spettacolo, nei primi anni 2000, pochi anni dopo la morte dell’artista di “Grace”, avvenuta nel 1997 per annegamento in un fiume di Memphis, l’attore hollywoodiano si è impegnato non poco per portare avanti il progetto di un lungometraggio biografico su Buckley.
La madre di Buckley ha raccontato che tra gli sforzi di Pitt, nel tentativo di ottenere il suo consenso per portare la storia del musicista sul grande schermo, non sono mancati inviti a pranzo a casa dell’attore e persino al suo matrimonio con Jennifer Aniston. Tra l’altro, come spiegato da Mary Guibert, Pitt non era l’unico interessato a interpretare Buckley: “Se ci sono venti persone che ti chiamano e una di loro è Brad Pitt, chi pensi di andare a vedere?”, ha spiegato. Tuttavia, Guibert ha anche svelato di aver avuto troppe riserve su Pitt tanto da non riuscire a immaginare come l’attore potesse trasformarsi in suo figlio. “Tingeremo i tuoi capelli, metteremo lenti a contatto marroni su quegli occhi azzurri e poi aprirai la bocca e ne uscirà la voce di Jeff?”, ha ricordato Mary Guibert di aver detto a Brad all’epoca.
Nonostante il progetto del biopic non sia mai stato portato a compimento, Brad Pitt ha mantenuto i contatti con Mary Guibert negli anni e alla fine ha prodotto il nuovo documentario di Amy Berg, “It’s never over, Jeff Buckley”, presentato oggi, 24 gennaio, in prima mondiale al Sundance Film Festival.